• Siracusa. Cimitero, "Troppi disservizi". Giacinto Avola fonda un comitato. Istanza al Comune

    Si chiama “comitato Angeli” e lo guida Giacinto Avola, il padre del giovane Francesco, che ha perso la vita a 17 anni a causa di un tragico incidente in mare, la scorsa estate, nelle acque del Plemmirio. Da allora, suo malgrado, Avola ha dovuto fare i conti con una realtà piena di lacune, che lo accomuna alle famiglie che hanno subito delle perdite e che frequentano, pertanto, il cimitero comunale. Per rivendicare i propri diritti e avanzare delle istanze al Comune, a cui dare maggiore forza, un gruppo di cittadini ha deciso di riunirsi in un comitato, portando avanti le battaglie avviate alcune settimane fa. Il comitato “Angeli” ha consegnato al Comune una lettera in cui elenca le priorità che chiede vengano affrontate immediatamente, da quelle legate agli orari di apertura del cimitero, alla sistemazione di aiuole, cappelle, loculi e campi di sepoltura, oggi- secondo quanto sottolinea Avola- in stato di semi abbandono. Al Comune si chiede il ripristino delle fontanelle, guaste o chiuse e la pulizia regolare nelle cosiddette “palazzine”. All’amministrazione comunale si chiede, inoltre, il ripristino dei minibus, che eviterebbero enormi disagi ad anziani e disabili. Gli interventi necessari sarebbero, però, legati anche alla sicurezza all’interno dell’area cimiteriale, dove sarebbe anche accaduto che qualcuno rimanesse chiuso dentro senza possibilità di dare in alcun modo l’allarme. Piccoli, ma anche grandi interventi quelli richiesti. “Da colmare -spiega il comitato- e al più presto l’odiosa lacuna della carenza di loculi e cappelle, con oltre cinquemila salme tumulate in maniera provvisoria, grazie a “prestiti” di spazi da parte di parenti e amici, con il patema d’animo che questo inevitabilmente comporta.

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