Siracusa. Contributi per inquilini “morosi incolpevoli”: c’è il bando

 Siracusa. Contributi per inquilini “morosi incolpevoli”: c’è il bando

E’ stato pubblicato il bando aperto per la concessione dei contributi regionali per l’anno 2018 in favore degli inquilini “morosi incolpevoli”. Riguarda i destinatari di una citazione per convalida relativa all’anno 2018 e si ritrovano con una procedura esecutiva di sfratto in corso a causa della perdita o della consistente riduzione della capacità reddituale.
Per accedere, bisogna essere in possesso di un reddito Ise non superiore ai 35.000 euro ed il cui valore Isee non superi i 26.000.
Le somme di cui al contributo verranno versate ai proprietari che si dichiarino disponibili a consentire il differimento dello sfratto per morosità o a sottoscrivere un nuovo contratto di locazione.
“E’ solo l’ultima misura, in ordine di tempo, tra i numerosi provvedimenti adottati per contrastare il disagio abitativo, sempre più diffuso tra la nostra popolazione”. Lo hanno dichiarato il sindaco Francesco Italia e l’assessore alle Pari opportunità sociali Alessandra Furnari.
“Attraverso i protocolli di intesa sottoscritti negli scorsi anni – dicono ancora – abbiamo confermato le risorse in bilancio, affinchè il Comune di Siracusa e la Caritas Diocesana di Siracusa continuino con i programmi di Housing First con l’obiettivo di garantire la possibilità di condurre in locazione un immobile ai soggetti ed ai nuclei familiari in difficoltà”.
“Nel mese di dicembre – precisa il sindaco Francesco Italia – ho creato, con somme provenienti dal mio fondo di riserva, un fondo di garanzia per coloro che, pur avendo la possibilità di provvedere al pagamento dei canoni di locazione, non sono in grado di sottoscrivere un contratto di locazione perché non hanno la disponibilità delle somme che, di norma, vengono richieste a titolo di deposito cauzionale. Il Comune di Siracusa, quindi, continua a lavorare per approntare tutte le misure necessarie al sostegno dei propri cittadini in difficoltà, ma resta la necessità che la popolazione Siracusana, tutta, collabori”.

 

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