• Siracusa. “Divorzio” tra Italia Viva e giunta Italia: pronte le dimissioni di Schembari e Burti

    Che i nervi siano tesi non sembrano esserci dubbi. Dopo le dichiarazioni del deputato regionale Giovanni Cafeo, che nel corso di un’intervista su FMITALIA non ha nascosto la propria mancanza di condivisione sulla gestione della politica cittadina, non entrando troppo nei dettagli, ma nemmeno nascondendo la distanza che si è creata ormai da parecchio tempo rispetto alle posizioni del sindaco, Francesco Italia, i tempi verso il rimpasto di luglio potrebbero subire un’accelerazione. Che questo potesse essere il mese di un rimaneggiamento della giunta comunale si vocifera da mesi, così come sono noti i “mal di pancia” in seno all’esecutivo di palazzo Vermexio. Un paio di giorni fa, Italia ha ammesso che “qualcosa bolle in pentola”, anche in questo caso senza volersi spingere troppo oltre.

    Le indiscrezioni secondo cui gli assessori Alessandro Schembari e Cosimo Burti avrebbero consegnato le proprie dimissioni nelle mani del sindaco trovano una conferma parziale. L’intenzione esiste e questo non viene negato. Che sia accaduto nelle scorse ore, invece, entrambi sostengono di no.

    Cambia qualcosa nella forma, non cambia, in realtà, nella sostanza.

    Sia l’area che si riferisce a Cafeo, sia quella espressione dell’ex sindaco, Giancarlo Garozzo hanno preso le distanze dall’amministrazione comunale.

    Le interlocuzioni politiche a questo punto sono destinate a tornare in una fase febbrile. I due posti vacanti aprono una serie di questioni rimaste aperte e da cui potrebbe dipendere la stessa tenuta della giunta che, senza consiglio comunale, ha comunque la necessità di mantenere al proprio interno degli equilibri politici importanti, pena l’impossibilità di portare avanti intendimenti e dunque delibere. Dalle scelte di Italia dipenderanno anche le logiche future, eventuali ricandidature o nuove candidature, coalizioni, sostegni o lotte intestine (che non mancano mai). Potrebbe tornare in ballo l’ipotesi di un ulteriore assessorato al Pd, che tuttavia nelle scorse settimane, con la componente di Area Dem, aveva espresso malcontento. Un comunicato ufficiale, in quel caso, che superava i rumors di quelle giornate.

     

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