• Siracusa. “Dopo il Teatro, riapriamo l’Anfiteatro Romano”, il Comune lavora al progetto

    “Dopo avere riaperto il Teatro Comunale, l’obiettivo del 2017 è arrivare anche alla riapertura e all’utilizzo dell’Anfiteatro Romano”. A tracciare un percorso già avviato è il vice sindaco e assessore alla Cultura, Francesco Italia, convinto che anche per l’Anfiteatro Romano ci siano le condizioni per renderne nuovamente possibile l’utilizzo, anche sulla scorta di “esperimenti” ben riusciti, con un notevole afflusso di visitatori. Il Comune ha avviato un’interlocuzione con la società che si occupa dei servizi aggiuntivi all’interno dell’area della Neapolis, in attesa del necessario “ok” della Regione per l’utilizzo del prezioso monumento di Siracusa. In realtà l’Anfiteatro Romano è stato riaperto alla fine del 2015, con un’inaugurazione in pompa magna e lavori di restauro da 1, 8 milioni di euro inseriti nel programma “Attrattori culturali naturali e turismo (Fesr 2007/2013)”. I lavori, eseguiti dalla Recopp, hanno consentito di poter realizzare un percorso di circa 1 km all’interno del parco che avrebbe dovuto dare la possibilità al visitatore di approfondire la conoscenza del monumento, oltre a poter osservare delle prospettive dei luoghi fino ad oggi sconosciuti. Niente barriere architettoniche e un buon impianto di illuminazione. Di tutto questo resta, ancora oggi, e a partire da poche settimane dopo, un cancello, chiuso. Luci spente, o danneggiate. Sono subentrate ragioni di sicurezza, con uno smottamento. Dietro questa vicenda, anche progetti finanziati e oggi inseriti nel Patto per il Sud, con tempi che inevitabilmente sono, quindi, diventati più lunghi. L’idea della Soprintendenza, espressa da Rosalba Panvini, che la guida, è quella di poterlo utilizzare per ospitare spettacoli e anche concerti, anche in considerazione della capacità dell’Anfiteatro Romano di mille e 700 posti.

    728x90_jeep_4xe
    freccia