• Siracusa. In vigore il Green Pass, Italia: “Nessuno metta a rischio gli altri per egoismo”

    “Sono sempre stato favorevole al Green Pass ed alla vaccinazione. Nel rispetto delle opinioni di tutti, chi decide di non vaccinarsi non può permettersi di mettere a repentaglio gli altri”.

    Il sindaco di Siracusa, Francesco Italia esprime  chiaramente il proprio punto di vista nel giorno dell’entrata in vigore delle nuove regole legate al Green Pass, preannunciando la massima attenzione sul rispetto delle norme.

    “Ho vissuto come tutti voi, da cittadino e  da sindaco, il periodo terribile del lockdown. Non deve più succedere. Per un anno ci sono mancate troppe cose. Molte attività -prosegue il  primo cittadino- si stanno per fortuna riprendendo, altre purtroppo non sono riuscite a riaprire. Abbiamo una città piena di turisti e gli spettacoli al Teatro Greco sono andati alla grande- dice ancora Italia-  Non si può consentire che l’egoismo di qualcuno possa inficiare la professione, la vita stessa degli altri, la sanità economica e la sanità familiare. Non permetteremo a nessuno di violare le regole”.

    Una dichiarazione che rappresenta anche una risposta a quanti, imprenditori, anche in città, hanno preannunciato che non si adegueranno alle norme e consentiranno a chiunque di accedere nelle proprie attività, anche se rientrano tra quelle in cui l’ingresso è consentito solo con la certificazione vaccinale.

    Italia prende poi le distanze da chi, anche in ambito politico, “inneggia ai no vax e ad una supposta libertà che in realtà è solo mancanza di responsabilità. Non giudico le idee-precisa ancora Italia-  ma chi contravviene alle regole, ne pagherà le conseguenze per evitare che a pagare sia chi le regole le rispetta. Vorrei sollecitare chi non si vaccina per paura a farlo, anche perché siamo in un momento in cui dobbiamo fidarci della scienza”.

    Nei giorni scorsi, i sindaci della provincia hanno affrontato il tema in prefettura, convocati dal prefetto, Giusi Scaduto, per stabilire una linea comune in provincia. “Abbiamo la necessità di fare fronte comune – conclude Italia- e per questo abbiamo incontrato anche i rappresentanti delle categorie produttive- Facciamo in modo che sia una bella estate, soprattutto in sicurezza”.

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