Siracusa. Estradato da Malta il boss Brunno: è stato reggente del clan Nardo

 Siracusa. Estradato da Malta il boss Brunno: è stato reggente del clan Nardo

Sebastiano Brunno ha lasciato Malta ed è rientrato in Italia. Nel pomeriggio la polizia gli ha notificato, attraverso il personale del Servizio Centrale Operativo, delle Squadre Mobili di Catania e Siracusa, con il personale del Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia e della Polizia di Frontiera di Roma – Fiumicino , l’ ordine di esecuzione per la carcerazione, emesso il 28 ottobre scorso dalla Procura Generale di Catania nei confronti dell’ex reggente del clan Nardo, pluripregiudicato, condannato all’ergastolo per omicidio ed altri reati. L’uomo, a lungo latitante,  inteso “Neddu ‘a crapa”, era stato arrestato la mattina del 2 ottobre 2014 nell’isola di Malta, dopo complesse indagini coordinate dalla D.D.A. di Catania e condotte dalle Squadre Mobili di Catania e Siracusa e del Servizio Centrale Operativo, con il Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia. Latitante dal marzo del 2009, era stato inserito nell’”Elenco dei latitanti pericolosi”. La condanna all’ergastolo riguarda i reati di associazione per delinquere di stampo mafioso e omicidio, quello  di Nicolò Agnello, commesso nell’aprile del 1992 a Lentini, nell’ambito della faida tra le cosche mafiose antagoniste Nardo e Di Salvo. La polizia, con la collaborazione dei colleghi maltesi, ha dapprima localizzato l’abitazione utilizzata da Brunno a San Pawl Il Bahar . Bloccato per strada,  l’uomo aveva esibito una carta d’identità falsa, intestata ad un palermitano di 49 anni.  La perquisizione eseguita consentì di rinvenire la somma in contanti di mille e 500 euro,  un computer portatile ed un telefonino cellulare con sim maltese. Dopo un lungo appostamento all’esterno dell’abitazione, Bruno, precedentemente pedinato, fu bloccato con un amico, insieme al quale pare stesse raggiungendo la zona in cui si trovano diversi ristoranti, per pranzare, secondo quanto dichiarato. Brunno, all’epoca dell’arresto,era ritenuto il reggente del clan Nardo, operante nel comprensorio settentrionale della provincia di Siracusa, con interessi anche a Scordia. L’organizzazione è storicamente legata alla famiglia di Cosa nostra catanese – cosca Santapaola – Ercolano.

 

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