• Siracusa. I sette deputati regionali eletti in Procura. L'avvocato Caruso: "Chiedono sia fatta luce su due fatti"

    Per l’esposto vero e proprio bisognerà aspettare lunedì.  Gli avvocati Gianluca Caruso e Paolo Ezechia Reale stanno predisponendo il testo da presentare in Procura. Sono loro i due legali incaricati di rappresentare i sette deputati regionali eletti nel collegio di Siracusa ed improvvisamente a rischio dopo la sentenza del Cga del 5 febbraio. Questa mattina, insieme ai loro assistiti (Pippo Gianni, Bruno Marziano, Stefano Zito, Edy Bandiera, Marika Cirone Di Marco, Giambattista Coltraro ed Enzo Vinciullo), hanno voluto prima incontrare il presidente del tribunale, Maiorana. “E con lui si è discusso di un fatto già noto, la scomparsa dei plichi elettorali che dovevano essere oggetto di verifica da parte del Cga”, spiega al telefono l’avvocato Caruso. Dopo il cordiale colloquio con Maiorana, il drappello si è spostato nell’ufficio del procuratore capo, Francesco Giordano. “Ed a lui hanno spiegato di aver appreso solo dalla sentenza del Consiglio di Giustizia Amministrativa che le consultazioni elettorali regionali potrebbero essere state alterate in nove sezioni attraverso due fatti che possono costituire reato. E su questi hanno chiesto di far luce”. Quali siano i due fatti, è lo stesso Caruso a spiegarlo. “Badate, ne fa menzione la stessa sentenza non sono deduzioni dei miei assistiti. Il primo è il possibile uso del meccanismo fraudolento della scheda ballerina; il secondo è l’impossibilità di effettuare la verifica delle somma delle schede votate più quelle inutilizzate che doveva essere effettuata nelle nove sezioni in esame e che non è stata fatta perchè i plichi sono spariti o sono andati distrutti. Due fatti che comportano il rinnovo delle elezioni e lo stravolgimento dei seggi. Pertanto i deputati eletti chiedono di fare luce su possibili responsabilità”. Sul fatto che possano ritrovarsi indagati i componenti dei nove seggi in questione, l’avvocato Gianluca Caruso non si sbilancia. “Dovranno chiarire se vi sono state irregolarità o anomalie. Ma non vogliamo minimamente sostituirci agli inquirenti. L’accertamento toccherà a loro”. Appuntamento a lunedì per la prossima puntata.

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