• Siracusa. La Borgata abbraccia il “suo” Caravaggio e sogna un rilancio nei fatti

    “La tela Il seppellimento di santa Lucia (1608) del Caravaggio, ha fatto rientro nella sua collocazione originaria.
    Un evento storico per il Santuario e la comunità dei frati che lo custodisce; opportunità per tutti coloro che verranno ad ammirarlo di incontrare, attraverso la luce che emana Lucia, la vera Luce che è Cristo”. Con questo messaggio sui social, i frati minori della Basilica Santuario Santa Lucia al Sepolcro hanno salutato, nella serata di ieri, il completamento delle delicate operazioni di posa del grande dipinto sull’altare centrale della chiesa “extra moenia, da cui mancava dal 2004.
    Il ritorno del Seppellimento di Santa Lucia nel suo contesto naturale della Basilica di Santa Lucia al Sepolcro alla Borgata, rappresenta un segnale di vita e di speranza per l’intera Città. Una grande emozione assistere alla sua collocazione definitiva. Adesso starà qui per sempre, restaurato e collocato in piena sicurezza, dando un contributo eccezionale alla rigenerazione del cuore Liberty di Siracusa”, commenta l’assessore alla cultura, Fabio Granata. “Al di là di ogni polemica, grazie al Mart e a Vittorio Sgarbi. Un grazie di cuore alla soprintendente Donatella Aprile ed al comitato spontaneo Caravaggio alla Borgata”.
    Dopo settimane di polemiche e provocazioni sull’asse Siracusa-Rovereto, adesso la sfida è trasformare l’intera operazione in volano per la riqualificazione della Borgata, considerata il secondo centro storico del capoluogo aretuseo e da anni in attesa di un convinto rilancio. Servirebbe una legge speciale, come quella per Ortigia negli anni 90. Una sorta di nuovo piano Urban per risolvere le mille criticità di un rione storico ma alle prese con decine di problemi: da quello abitativo e di integrazione, alla spazzatura passando per la desertificazione commerciale. Il ritorno del Caravaggio saprà risvegliare sopite attenzioni?

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