• Siracusa. Cittadella a pezzi. “Un anno di lavori ma col project financing tornerà un gioiello”

    “La Cittadella dello Sport ha problemi strutturali molto seri”. Il sindaco di Siracusa, Giancarlo Garozzo, non usa giri di parole e all’indomani della chiusura della piscina piccola – che segue di qualche settimana la chiusura della tribuna e degli spogliatoi della Caldarella – spiega il piano dell’amministrazione per salvare l’impianto voluto con forza da Concetto Lo Bello. “Non appena insediati abbiamo preso coscienza del problema”, esordisce Garozzo. “Da consigliere comunale sapevo già che le casse pubbliche non disponevano di fondi per quel tipo di interventi necessari alla Cittadella. Cercare finanziamenti avrebbe potuto richiedere del tempo, anche troppo per le condizioni della struttura. Per cui abbiamo iniziato a lavorare al progetto di finanza. E in questa ottica abbiamo affidato la gestione solo per dieci mesi. Alla scadenza, il bando per il project financing sarà pronto e pubblico”, annuncia Garozzo.
    I lavori radicali richiederanno almeno un anno. Dodici mesi – è la previsione – senza Cittadella dello Sport. “Dovremo chiudere per forza di cose. Ma alla fine riavremo l’impianto come un gioiello, come lo pensò Lo Bello. Un’altra strada non c’era”, dice ancora il sindaco. “Pensare che la Cittadella possa avere un futuro senza il project financing è utopia. La struttura è complessa e renderla funzionale con una struttura totalmente pubblica è difficile. Gli ultimi anni lo testimoniano. Le associazioni sportive litigano per pagare e per gli spazi. In mezzo il Comune che non incassa praticamente nulla”. Solo costi. “Ecco perchè serve una parte terza, come il privato coinvolto nel progetto di finanza”. Ma il Comune non si tirerà fuori del tutto dalla gestione della Cittadella dello Sport. “No, il pubblico non sarà fatto fuori. Ci saranno quindi garanzie per le scuole e le loro necessità e spazi negli impianti per manifestazioni in cui è coinvolta l’amministrazione”, assicura Giancarlo Garozzo.
    L’occasione dei massicci lavori potrebbe rivelarsi ideale anche per la tanto reclamata copertura della piscina grande, la Caldarella. Dove ancora si gioca esposti alle intemperie. “Nel bando stiamo prevedendo anche questo. Bisogna vedere se questa parte del progetto reggerà economicamente alla presentazione delle offerte che riceveremo”.

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