• Siracusa. La rabbia dei dipendenti della ex Provincia Regionale: occupata la sede

    Esplode la rabbia dei dipendenti della ex Provincia Regionale di Siracusa. Esasperati da anni di crisi infinita, stanno dando vita quest’oggi ad una protesta in cui rabbia e disperazione si mischiando formando un mix potenzialmente esplosivo. Immediati gli appelli alla responsabilità, rilanciati dai sindacati sorpresi dalla mobilitazione e rinviati dagli stessi lavoratori a quella politica che sull’asse Siracusa-Palermo non ha saputo dare nessuna risposta concreta in 4 anni di crisi conclamata.
    Cancello chiuso con un lucchetto nelle prime ore del mattino al palazzo di via Roma. Solo dopo le 8 è stato per consentire ai lavoratori in protesta di trovare riparo nel cortile coperto, a causa del maltempo. Alcuni hanno raggiunto il vicino palazzo della Prefettura.
    “Difficile prevedere cosa può succedere adesso”, spiega un preoccupato Franco Nardi (Fp Cgil). Domani vertice a Palermo, alla ricerca di quelle risorse necessarie per i pagamenti degli stipendi arretrati. Ma il futuro fa paura: le somme stanziate lo scorso anno non ci sono più e il 2019 rischia di essere l’anno del definitivo tracollo della ex Provincia Regionale. E nel cortocircuito che contraddistingue questa vicenda sin dall’inizio, l’opinione pubblica guarda disattenta ai dipendenti in protesta, quasi addebitando loro la responsabilità di servizi sempre più al lumicino offerti dall’ente. Ma in questa storia, i provinciali sono le vittime principali di un clamoroso errore amministrativo, regionale prima e nazionale poi. E subito dopo, vittime sono i cittadini che assistono impotenti ai disagi che aumentano: riscaldamenti nelle scuole, asacom, viabilità provinciale, rete urbana di monitoraggio della qualità dell’aria, etc etc.

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