• La verità? A nessuno importa dell’ambulanza 118 in Ortigia: postazione vuota

    La postazione 118 di Ortigia continua a vivere alterne fortune. Non trova continuità e, nonostante le dichiarazioni della vigilia, non si allargano i servizi sanitari che dovevano essere assicurati nei locali restaurati della ex casermetta Mazzini.
    L’ambulanza dal 5 dicembre non è più in postazione, destinata ad altri servizi perchè i mezzi del servizio di emergenza/urgenza in provincia di Siracusa accusano i segni ed i guasti dell’età. E con una coperta corta, penalizzata è il più delle volte la postazione del centro storico.
    Le polemiche politiche non sono mancate così come le rassicurazioni da parte dell’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza. In attesa di organica riforma del servizio, la provincia di Siracusa è costretta al domino delle
    ambulanza. Una qua, l’altra là e pazienza se qualche postazione rimane fuori.
    Dopo gli strali di Vinciullo e dei consigli comunali che fanno riferimento alla sua area, prende oggi la parola padre Rosario Lo Bello, anima della parrocchia di San Paolo e motore di mille iniziative. “Come parroco della più popolosa parrocchia di Ortigia mi rivolgo alla deputazione regionale di Siracusa e al sindaco. Non mi stanno a cuore solo le anime dei miei parrocchiani, ma anche la loro salute. Dal 5 Dicembre la postazione 118 di Ortigia è chiusa e non vi è una ambulanza. Pur avendo un numero di interventi più alto della provincia non è stata più riattivata”, spiega appassionato. “Nel passato furono raccolte più di cinquemila firme a sostegno del ripristino di quella postazione. Vi sono stati poi numerosi proclami da parte politica, proclami che promettevano la risoluzione del problema. Ma ancora niente. Oggi la città ha solo due ambulanze. Vi sono disservizi e ritardi nei soccorsi. Si è voluta aprire una sede della Guardia Medica accanto al 118 in Ortigia, ma il servizio non è mai stato attivato. Ricorda a tutti che Ortigia non è solo luogo di feste e festini, ma vi abitano ancora numerosi anziani e bambini molti dei quali indigenti. Il 118 è una cosa dovuta”, argomenta deciso padre Lo Bello.
    La sensazione, però, è che a nessuno freghi concretamente qualcosa dell’ambulanza 118 in Ortigia. Forse tornerebbe utile una presa di posizione dell’Asp, anche solo per spiegare.

    freccia