• Siracusa. Malsecco: “Insufficienti 10 milioni di euro, i fondi c’erano”

    Non sarebbero sufficienti i 10 milioni di euro stanziati dalla Regione per affrontare il problema Malsecco, pandemia che sta colpendo gli agrumeti danneggiando in maniera molto seria le aziende agricole siciliane. A sostenerlo è l’ex presidente della commissione Bilancio dell’Ars, Enzo Vinciullo.
    “Nella scorsa Legislatura, nella Programmazione di Sviluppo Rurale Sicilia 2014-2020-ricorda Vinciullo- era stata prevista la Sottomisura 5.2 che prevedeva un “Sostegno a investimenti per il ripristino dei terreni agricoli e del potenziale produttivo danneggiati da calamità naturali, avversità atmosferiche ed eventi catastrofici.Il Dirigente Generale dell’Assessorato dell’Agricoltura ha emanato il Bando 2020 “Investimenti per il ripristino di impianti arborei a destinazione produttiva danneggiati da Erwinia amylovora con riferimento al pero, da Sharka (PPV) con riferimento alle drupacee e da Tristeza (CTV) e Plenodomus tracheiphilus (malsecco degli agrumi) in riferimento agli agrumi” con una dotazione finanziaria pari ad euro 10.000.000 , di cui 6.050.000 di quota FEASR, la cui disponibilità è subordinata all’approvazione da parte della Commissione Europea della rimodulazione finanziaria della sottomisura.
    Le domande per accedere ai benefici, tramite il portale SIAN, devono essere presentate dagli agricoltori dal 15 giugno 2020 al 31 ottobre 2020, per poi essere esaminate ed ottenere i contributi previsti.
    Mentre-conclude l’ex deputato regionale- a mio avviso, troppo tempo passerà dalla richiesta alla concessione dei contributi, insufficienti sono le somme utilizzate, peraltro, ripeto, stanziate nella scorsa Legislatura, quando il problema non esisteva nella drammaticità odierna e le risorse erano destinate anche per gli impianti arborei riferibili al pero, alle drupacee e quindi alla Tristeza virus degli agrumi e al malsecco dei limoni”. Al Governo regionale, la richiesta di attivare al più presto soluzioni adeguate.

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