• Siracusa. Medici sospesi: ora si stanno vaccinando. E iniziano le somministrazioni “itineranti”

    “I 49 medici siracusani sospesi perchè non vaccinati, si stanno quasi tutti vaccinando. Nei comuni della provincia, inoltre, da una medicina di attesa stiamo passando ad una medicina d’iniziativa, con i medici di medicina generale ed i pediatri coinvolti in prima persona secondo due possibili modalità”.

    Il presidente dell’Ordine dei Medici della provincia di Siracusa, Anselmo Madeddu torna su un tema, quello della campagna di vaccinazione,  che resta particolarmente caldo, soprattutto in attesa di possibili ulteriori disposizioni in merito all’utilizzo del Green Pass e all’obbligo vaccinale.

    “Si avverte anche nel nostro territorio -racconta il presidente dei medici- una forte pressione sui colleghi, nel tentativo di chi non vuole vaccinarsi di ottenere l’esenzione dal Green Pass. In realtà- è bene chiarirlo- sono pochissime le patologie  che lo prevedono”.

    Sul territorio, l’obiettivo di raggiungere la soglia del 70 pere cento di vaccinati si snoda attraverso specifiche iniziative avviate dall’Asp, con il coinvolgimento dei medici di medicina generale e dei pediatri. “Si sta lavorando adesso casa per casa- spiega Madeddu- ed è un ottimo lavoro.  Stiamo girando in  lungo e in largo, comune per comune. Incontriamo i colleghi e prospettiamo loro due possibilità: vaccinazioni presso i propri studi o farlo presso le postazioni pubbliche Asp con quanto serve dal punto di vista logistico. I medici si mettono a disposizione.

    “Dei  49 medici sospesi nei giorni scorsi (su 2500) perchè non vaccinati – prosegue Madeddu- almeno la metà ha effettuato la somministrazione. Se un medico non si vaccina, il paziente ovviamente è portato a fare altrettanto ed è qualcosa di devastante. L’ultimo studio condotto sul vaccino e pubblicato su una delle più accreditate e autorevoli riviste scientifiche – assicura Madeddu- rappresenta una pietra tombale sulle teorie no vax. Dice chiaramente che il vaccino non provoca danni successivi e che protegge dalla malattia in maniera importante. Un dato fra tutti: il virus alberga in un organismo di soggetto vaccinato per un quinto del tempo rispetto a chi non lo è. Vuol dire soluzione celere, significa evitare le complicazioni che portano al ricovero e significa anche limitare al minimo la possibilità di contagio . Non è un caso se il 90 per cento dei ricoverati in questo momento non è vaccinato”.

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