• Siracusa. Nasce il Fondo di Solidarietà per il personale della Polizia Municipale

    Il Consiglio comunale dice si al regolamento che istituisce il fondo di solidarietà per l’assistenza e la previdenza del personale della Polizia municipale. Il provvedimento è stato votato all’unanimità, con alcune modifiche rispetto al testo preparato dall’amministrazione,.
    Gli emendamenti della commissione Servizi, votati in blocco e approvati a maggioranza, riguardano la durata in carica del consiglio di amministrazione, la composizione del collegio dei revisori dei conti e i limiti massimi degli importi da versare nel Fondo. L’emendamento presentato dalla consigliera Vinci, approvato all’unanimità, ha cancellato la possibilità dell’assegno una tantum alla famiglia in caso di morte di un iscritto al Fondo, poiché nel regolamento è già prevista la stipula di un’assicurazione sulla vita.
    Nulla di fatto, invece, per il regolamento sui mercati del contadino, ultimo punto in discussione. Come richiesto da Gianluca Romeo, l’aula ha deciso a maggioranza di rinviarlo al 29 maggio.
    Il fondo di solidarietà per l’assistenza e la previdenza del personale della Polizia municipale sarà pienamente operativo dopo l’elezione del consiglio di amministrazione, prevista entro due mesi. Gli organi del Fondo sono tre. Il presidente, che coincide con il comandante pro tempore. Il Cda, in carica 3 anni e i cui componenti sono rieleggibili una sola volta, composto da tre eletti del ruolo agenti e da uno del ruolo specialisti di vigilanza. Terzo organo è il collegio dei revisori dei conti, che sarà scelto dal Cda e opererà gratuitamente; nella stesura dell’amministrazione era previsto che coincidesse con il collegio dei revisori del Comune. Le cariche del Cda sono a titolo gratuito.
    Così come previsto dalla legge nazionale, il Fondo viene finanziato con i proventi delle multe, in una misura annua stabilita dalla Giunta,  fino a un massimo di 50 mila euro. A questi si aggiungono le contribuzioni facoltative dei singoli iscritti, che non possono superare quanto maturato nel corso dell’anno. I limiti dei due versamenti sono stati introdotti con gli emendamenti della commissione.
    Il 3% delle entrate del Fondo viene accantonato, fino al raggiungimento di un importo non inferiore a 1.500 euro, ed è destinato a integrare eventuali entrate ordinarie inferiori alle previsioni o spese impreviste e straordinarie. Il riscatto delle somme maturate dal singolo dipendente avviene con la cessazione del rapporto di lavoro con il Comune o con l’abbandono del corpo di Polizia municipale.

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