• Augusta. Naufragio con 10 morti, fermato un tunisino. Le salme trasferite a Lentini

    E’ accusato di essere lo scafista del gommone che si è capovolto nel Canale di Sicilia, causando la morte di dieci migranti. E’ un tunisino, posto in stato di fermo dalla Procura di Siracusa con le accuse di omicidio e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
    Le dieci salme sono arrivate ieri sera ad Augusta insieme a 437 migranti soccorsi nelle ultime ore. Le vittime sono 5 uomini e 5 donne, una delle quali minorenne. Sui loro corpi è stata disposta l’autopsia eseguita in nottata. Sono tutti morti per annegamento. La prefettura ha intanto disposto il trasferimento delle salme al cimitero di Lentini. I superstiti sono stati accompagnati in strutture di accoglienza di Siracusa e Messina.

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