• Siracusa. Niente fondi regionali, chiude il Movimento apostolico ciechi. Marziano: “Chi rispetta regole non può essere trattato così”

    Il Movimento apostolico ciechi non ha più fondi e chiude. Licenzia in tronco i suoi 14 dipendenti, dopo un anno di ritardo nell’erogazione dei loro stipendi. E’ una delle conseguenze dei tagli alla formazione decisi dal governo regionale. Scelte legate alla volontà di mettere un freno ad un fenomeno, quello delle assunzioni facili, che nel passato ha raggiunto livelli preoccupanti, con pesanti conseguenze economiche per le casse regionali. Non è su questo che discute il deputato regionale del Pd, Bruno Marziano quando protesta per la chiusura del Mac. “Chi rispetta le regole- commenta il parlamentare dell’Ars, presidente della commissione Attività produttive- non può essere costretto a chiudere. Se è vero che in passato il campo della formazione è stato travolto da vicende scandalose, è vero anche che non si può fare di tutta l’erba un fascio, trattando allo stesso modo enti che hanno operato diversamente. Il Mac ha operato, nello svolgimento dei propri compiti”. Marziano difende a spada tratta l’operato del Movimento apostolico ciechi. “Ha dovuto chiudere battenti nonostante siano stati presentati tutti i rendiconti agli uffici dell’assessorato regionale alla Formazione professionale- precisa Marziano  – Se i risultati della riforma sono questi, si può parlare di una “falcidia””. Il deputato regionale del Pd preannuncia un’interrogazione all’assessore Nelli Scilabra, affinchè “verifichi ed approfondisca la vicenda”.

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