• Siracusa. "Non siamo truffatori", il Teatro dei Pupi mostra le prove: "noi estranei ai fatti"

    Nell’elenco delle settanta compagnie teatrali indagate in una vicenda di contributi pubblici figura anche il teatro dei pupi di Siracusa. Il direttore, Alfredo Mauceri, ha incontrato l’assessore regionale al Turismo, Michela Stancheris e a lei ha mostrato “le inconfutabili prove della nostra totale estraneità ai fatti contestati”, a seguito di presentazione di documentazione non completa o erronea per i contributi anno 2008. Mauceri ha consegnato alla titolare della rubrica del Turismo  un documento Enpals che testimonierebbe che i contributi previdenziali e assistenziali, ritenuti non pagati dalla guardia di finanza per l’anno 2008/2009, per ricevere un contributo per le proprie attività teatrali, in realtà sono stati pagati. “Mi è sembrata incredula quando ha notato l’errore che ha causato l’inserimento del nome del teatro dei pupi di Siracusa nella lista degli indagati”, dice Alfredo Mauceri. Che poi aggiunge: “Siamo rimasti sconcertati quando ci sono stati recapitati gli atti riguardanti la chiusura delle indagini. In un primo momento abbiamo pensato di aver sbagliato qualcosa ma dal controllo effettuato sulla documentazione 2008 non è emerso nessun errore. A noi è contestata una dichiarazione in cui affermavamo di aver ottemperato a tutti gli obblighi assistenziali e previdenziali, somme che abbiamo pagato e di cui conserviamo copie degli F24. Secondo i controlli effettuati tale contribuzione era incompleta. Fortuna vuole che conserviamo tutto e così avremo modo di dimostrare la nostra estraneità ai fatti. Saremo costretti ora a sborsare ingenti somme di denaro per avvocati e sorbirci la lentezza della macchina giudiziaria per i prossimi quattro anni”.
    La Compagnia dei pupari opera a Siracusa da ben trentasei anni. “Abbiamo sempre operato con diligenza ed onestà ed è ingiusto essere considerati truffatori e malfattori. Molte persone credono che in contributi pubblici siano a fondo perduto, ma non è così. Per ottenere un qualsiasi tipo di contributo bisogna presentare un progetto accurato con tanto di bilancio preventivo. Se approvato l’associazione riceverà una parte delle spese sostenute che bisogna dimostrare con fatture quietanzate e tracciabili. Per un contributo di dieci bisogna spendere non meno di cento. Il contributo pubblico serve a mantenere i prezzi accessibili a tutti e senza di esso dovremmo vendere il biglietto dello spettacolo quasi al doppio”. L’assessore al Turismo si è fatta carico della situazione e cercherà per quanto possibile di sostenere, almeno moralmente, i pupari di Siracusa.

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