• Siracusa.Parco archeologico,Lo Iacono:"Incomprensibile la tolleranza della Soprintendenza"

    “Norme di legge che vengono disattese con disinvoltura in nome di una malintesa cortesia istituzionale”. Le dichiarazioni rilasciate dalla soprintendente ai Beni Culturali, Beatrice Basile a SiracusaOggi sono motivo di lamentala da parte di Marcello Lo Iacono impegnato da tempo nella battaglia per accelerare i tempi della perimetrazione del parco archeologico Siracusa. Dopo la scadenza del termine fissato per la trasmissione del parere del Comune, la Soprintendente ha concesso all’amministrazione comunale qualche giorno in più, chiarendo che l’attesa non durerà, comunque, molto e che l’iter deve fare il suo corso. “Inevitabile – dice Lo Iacono- una considerazione. La Soprintendenza sta prorogando il termine di scadenza al Comune, che si appresta a dare parere negativo alla proposta di perimetrazione del parco”. A Beatrice Basile, Lo Iacono non perdona, in particolare, una frase, secondo cui “il mancato rispetto della scadenza non comporta una conseguenza nell’immediato, che c’è la possibilità di fornire al Comune più tempo per fare le valutazioni del caso, che per le amministrazioni comunali sono notoriamente piuttosto lunghi e che è chiaro che se dovesse trascorrere un periodo eccessivamente lungo si interverrà”. Dichiarazioni che, per Lo Iacono, significherebbero “navigare nel vago. Il prof. Vincenzo Cabianca- nota l’esponente ambientalista – era un ingegnere e insigne urbanista, cittadino onorario di Siracusa e convinto assertore della creazione del parco archeologico di Siracusa. Ha sempre sostenuto di essere stato lasciato solo a combattere contro una sfera enorme e lentamente rotolante di organizzazioni partitiche e con l’alleanza di poche figure politiche locali disposte ad esporsi”. Ricordo a cui fa seguire un’accusa. “Anche la soprintendente- sostiene Lo Iacono- continua a lasciare che la sfera rotoli per non esporsi, imporsi, né a mantenere il suo impegno e sviluppare il suo compito per la decretazione del parco archeologico”. L’ex presidente dell’associazione Plemmyrion esprime dispiacere per i tempi eccessivamente lunghi, accumulati da 12 anni a questa parte. Infine, la sollecitazione “al rispetto formale e sostanziale della normativa e a rifuggire da interpretazioni o giustificazioni ai tempi troppo lunghi dell’amministrazione comunale”.

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