Siracusa. Pd, vigilia del congresso provinciale: le donne puntano su Adorno

 Siracusa. Pd, vigilia del congresso provinciale: le donne puntano su Adorno

Le Donne Democratiche sostengono Salvo Adorno nella sua corsa per la segreteria provinciale del Pd . La componente femminile rappresenta il 50 per cento degli iscritti nel territorio. Un dato che emerge dal numero delle tessere, al netto dei cambiamenti derivanti dalla diaspora che ha portato in Azione e in Italia Viva fette del vecchio Partito Democratico. Glenda Raiti, inizialmente indicata come papabile candidata si spende, invece, per la “causa Adorno”. “Dopo un lungo periodo contrassegnato dal vuoto organizzativo-l’appello delle Donne Democratiche-   il Pd ritrova la strada con la celebrazione del suo Congresso e la consultazione dei suoi iscritti e delle sue iscritte. In un sistema politico sempre più caratterizzato dalla mancanza di trasparenza della maggior parte dei soggetti politici, il PD rivela il volto di una forza che ricorrendo alla consultazione dal basso dei suoi aderenti si mette in gioco in un libero pubblico confronto tra candidati, progetti, visioni, alleanze. In un tesseramento, svoltosi con modalità più restrittive e trasparenti rispetto al passato, le iscritte hanno manifestato adesioni e interesse superiori al passato, raggiungendo la significativa percentuale del 50% sull’intero ammontare delle iscrizioni. Di questo significativo risultato, che viene da un percorso di impegno e regole, ogni militante deve ritenersi orgoglioso e garante, facendone uno dei punti di snodo e riconoscibilità del Partito nuovo. A questa scelta valoriale vogliamo aggiungere il peso del nostro impegno congressuale, riconoscendo nella visione politica, culturale, organizzativa del prof. Salvo Adorno la migliore risposta alle urgenze della comunità provinciale”. Raiti evidenzia “la sua lettura delle dinamiche territoriali e delle profonde trasformazioni in atto, il patrimonio delle sue relazioni e della sua credibilità presso i corpi sociali, il tratto gentile e dialogante ne fanno il candidato più idoneo ad avviare la ricostruzione di relazioni interne ed esterne che il Partito richiede. Queste sue caratteristiche ci spingono ad identificarci nella sua proposta e ad invitare iscritti e iscritte a sostenerlo con fiducia, sapendo -concludono le donne del Pd- che saprà farsi interprete dell’armonizzazione tra economia e ambiente, capoluogo e comuni della provincia, tra generi e generazione”.

 

 

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