Siracusa. Politiche sociali, 17 nuovi assunti per “Inclusione e lotta alla povertà”

 Siracusa. Politiche sociali, 17 nuovi assunti per “Inclusione e lotta alla povertà”

Diciassette figure professionali andranno a potenziare per i prossimi tre anni i servizi sociali del Distretto Socio-Sanitario 48. Un risultato di tutto rilievo raggiunto nell’ambito del programma nazionale “Inclusione e lotta alla povertà 2021-2027”, grazie a una convenzione sottoscritta con l’Autorità di gestione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, che garantisce il finanziamento.
L’ingresso in servizio è avvenuto stamattina in occasione di un incontro convocato dal sindaco di Siracusa e presidente del Comitato dei sindaci, Francesco Italia, e tenuto nel salone “Paolo Borsellino” di Palazzo Vermexio. Un momento di condivisione che ha consentito anche di parlare delle prossime attività e della prospettive organizzative che scaturiscono con queste assunzioni. Per Siracusa erano presenti l’assessore alle Politiche sociali, Marco Zappulla, e la dirigente del settore Adriana Butera; hanno partecipato anche la vice sindaca di Solarino Marilena Intaglia le assessore ai Servizi sociali di Solarino e Floridia Benedetta Italia e Marieve Paparella.
Ad oggi sono entrati in servizio 13 persone: 2 funzionari amministrativi, 4 funzionari contabili, 3 psicologi, 2 educatori socio-pedagogici e 2 pedagogisti. Per il completamento dell’organico restano da coprire 4 posti, corrispondenti a 2 funzionari amministrativi e 2 educatori socio-pedagogici. Il loro inserimento è subordinato allo scorrimento delle graduatorie da parte dell’Autorità di gestione del ministero, come previsto dalla convenzione sottoscritta.
«Questo finanziamento rappresenta un investimento concreto sulla qualità dei servizi rivolti alle persone più fragili e testimonia la capacità del nostro Distretto di cogliere le opportunità offerte dalla programmazione nazionale ed europea», ha dichiarato il sindaco Italia parlando ai neo assunti «Il rafforzamento delle competenze professionali e dell’organizzazione dei servizi ci consentirà di garantire interventi sempre più efficaci, tempestivi e vicini ai bisogni reali delle famiglie e delle comunità del territorio. Per tale motivo, nel rapporto con le persone fragili io raccomando sempre di privilegiare l’aspetto umano. So che non è facile ma occorre non perdere di vista che spesso si tratta di cittadini con storie difficili che – ha concluso Italia – con le quali è importante avere il giusto approccio per dar efficacia al nostro intervento».
L’iniziativa rappresenta un passaggio strategico per il rafforzamento del sistema integrato dei servizi sociali del Distretto. L’arrivo delle nuove professionalità consentirà infatti di consolidare le équipe territoriali multidisciplinari, migliorare la presa in carico delle persone e delle famiglie in condizioni di fragilità e, al contempo, potenziare la struttura amministrativa e contabile, incrementando la capacità di programmazione, gestione e rendicontazione degli interventi.
Per l’assessore Marco Zappulla, il potenziamento assume un significato che va oltre il dato numerico delle nuove unità. «Investire sul personale – ha dichiarato – significa migliorare la macchina pubblica. E farlo nei servizi sociali assume un valore ancora maggiore, perché rappresentano uno dei principali front office della città: sono il luogo nel quale l’Amministrazione incontra quotidianamente le persone, ascolta i loro bisogni e deve essere capace di dare risposte, soprattutto nei momenti di maggiore difficoltà. Rafforzare questo settore significa avere equipe più complete, ridurre i carichi di lavoro, migliorare i tempi e la qualità della presa in carico e, contemporaneamente, aumentare la capacità amministrativa degli uffici. Occorre non considerare il personale semplicemente come un costo, ma come il primo investimento necessario per crescere in efficienza. Avere più competenze – ha detto ancora Zappulla – significa utilizzare meglio le risorse disponibili, intercettare nuove opportunità di finanziamento, programmare e rendicontare con maggiore efficacia e, soprattutto, trasformare le risorse pubbliche in servizi concreti. Il risultato finale deve essere molto semplice: un’Amministrazione più forte al proprio interno per essere più vicina e più utile al cittadino».

 

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