• Siracusa. “Prg scaduto da 5 anni: città ridotta a un ammasso di cemento”

    “Rivedere il piano regolatore generale, scaduto da oltre 5 anni, e utilizzare gli oneri di urbanizzazione per scongiurare la logica che ha ridotto la città ad un grigio ammasso di cemento”. La sollecitazione parte dal consigliere comunale, Carlo Gradenigo. Il punto di partenza delle sue considerazioni è il dibattito in corso relativo alla prevista demolizione di Villa Abela, per far spazio ad un edificio abitativo di 4 piani.  “Una cittàdove a fronte di un calo demografico (da 123.000 a 121.000 abitanti) continuano a fiorire centinaia di nuove costruzioni, da Tremilia all’Epipoli, dalla Pizzuta all’Isola-commenta Gradenigo- Palazzi, villette a schiera e cooperative edilizie che, complice un PRG totalmente scollegato dalla realtà, hanno modificato il profilo della città, creando nuovi dornitori privi di adeguati e necessari servizi elementari (trasporti, raccolta rifiuti, scuole, parchi, impianti).
    Una logica di saturazione urbanistica che non tiene conto del fatto che migliorando la qualità della vita dei residenti aumenterebbe proporzionalmente anche il valore commerciale degli immobili stessi. Eppure chi realizza una nuova costruzione versa al Comune delle ingenti somme definite “oneri di urbanizzazione”. Centinaia di migliaia di euro-conclude il consigliere comunale-  finalizzati alla realizzazione e mantenimento delle opere di compensazione quali strade residenziali, parcheggi, spazi di verde attrezzato, asili nido e scuole, mercati di quartiere, chiese, impianti sportivi di quartiere, aree verdi di quartiere, centri sociali, attrezzature culturali e sanitarie, impianti destinati allo smaltimento, al riciclaggio o alla distruzione dei rifiuti urbani e alla bonifica di aree inquinate”.

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