• Siracusa. "Pronti a bonificare la fontana Aretusa". Il piano dei Ross per il luogo simbolo

    Alghe, buste di plastica, bottigliette, papiri piegati su se stessi. La fontana di Aretusa non gode di buona salute e si vede. Quello che non si vede, ma problema è comunque, sono le grate di scambio con il mare quasi totalmente intasate. Insomma, così diventa a rischio anche la salute stessa del luogo simbolo di Siracusa.
    Serve un’operazione di pulizia straordinaria, un’autentica bonifica dei fondali. Il problema è noto e l’assessore al centro storico, Francesco Italia, è pronto ad offrire la soluzione. Che passa dalla meritoria offerta dei volontari del Ross del presidente Carmelo Bianchini: “assessore, puliamo noi”. Aspettano solo il via libera ma loro sono già pronti.
    Hanno studiato l’intervento nei dettagli. A pulire materialmente i fondali della fontana delle papere saranno i cinque sommozzatori dell’associazione di volontariato. Il livello dell’acqua non è alto ma dovendo lavorare con testa e mani in acqua e per un tempo lungo il loro intervento è necessario. Saranno affiancati da una leggera barca appoggio su cui conferire e dividere i rifiuti purtroppo presenti sul fondo. In particolare le alghe, che vanno subito smaltite utilizzando particolari contenitori, regole e sistemi. “Vogliamo restituire alle celebri acque della fonte la loro limpidezza cristallina. Oggi chi guarda dall’alto si fa un’idea cupa della fontana. Vede sul fondo rifiuti e persino qualche basola lanciata, o caduta, dall’alto”, racconta Carmelo Bianchini.
    I sommozzatori dei Ross si occuperanno poi delle grate di scambio con il vicino mare, oggi tappate da alghe e buste di plastica. Si trovano sul fondo, mentre sul lato della costa bisogna verificare la condizione della griglia di superficie. “In meno di una settimana puliremo la fontana di Aretusa da cima a fondo. Così lo spettacolo è deprimente. Tra poco arriva il grosso del flusso turistico e non possiamo regalargli una simile immagine di questo splendido luogo”, insiste il presidente dell’associazione di volontariato. “Ma dopo questo intervento straordinario, ogni sei mesi occorrerà un intervento di verifica. Noi siamo pronti e disponibili. Il Comune lo sa. Appena ci danno il segnale, noi entriamo in acqua”.

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