• Siracusa. “Qui la legge non esiste”: l’accusa del presidente dei Verdi, Angelo Bonelli

    Se le parole hanno un peso, quelle scelte dal presidente nazionale dei Verdi, Angelo Bonelli, sono macigni. Macigni con cui disegna la situazione ambientale a Siracusa, lui che ha già combattuto in prima linea a Taranto. Di casi borderline se ne intende, insomma. Per questo desta una certa impressione sentirlo accusare che “a Siracusa la legge non esiste”. Lo racconta alla redazione di SiracusaOggi.it mentre – accompagnato dal responsabile locale dei Verdi, Peppe Patti – visita alcuni pozzi e terreni a ridosso della zona industriale.
    “I dati sono drammatici”, esordisce. “Ci sono stati sversamenti, inquinamento delle falde: è un vero allarme. Me ne voglio occupare in maniera sistematica, proprio come ho fatto a Taranto. Qui lo Stato si dimentica di far applicare la legge”, accusa Bonelli.
    La sua accusa, in primo luogo, è legata all’assenza di pubblicità sui dati che riguardano la qualità dell’aria, cosa che invece le norme statali ed europee prevedono e garantiscono. “Se un siracusano vuole cercare i dati su internet per sapere quanto benzene, quante polveri sottili o altri inquinanti respira scopre che i dati non sono pubblici, come invece dovrebbero essere. Lo impone la legge”, ripete accalorato Bonelli. “E’ inaccettabile e vergognoso. Eppure non è difficile comprendere che la salute dei cittadini è conseguenza diretta della qualità dell’aria”.
    Il presidente nazionale dei Verdi si pone poi una domanda. “Perchè a Siracusa la legge non è applicata? So che c’è stato di recente un cambio al vertice della magistratura. Io mi chiedo ancora e sempre perchè negli anni precedenti non si è fatto nulla? Invierò al Consiglio Superiore della Magistratura una richiesta di indagine ulteriore sull’operato della precedente autorità giudiziaria siracusana”.
    Poi, quasi sottovoce, una considerazione amara. “Manca davvero cultura ecologista”.

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