• Siracusa. Rattoppate le buche più pericolose, "ora via al rifacimento delle strade"

    Strade e buche, si rattoppa. Le “ferite” sull’asfalto cittadino, amplificate dalle piogge dei giorni scorsi, stavano diventando anche un problema di sicurezza. Le squadre del settore manutenzione hanno fatto quello che hanno potuto, mettendo una pezza su alcune delle situazioni più critiche, come da segnalazioni giunte al centralino dei vigili urbani.
    Ma i rattoppi – soluzione chiaramente temporanea – finiscono per riportare d’attualità interventi non più rinviabili per il rifacimento integrale del manto stradale di alcune delle principali strade del capoluogo. “Il problema c’è, ma nache la risposta”, spiega il consigliere comunale Alfredo Foti. “Il Consiglio Comunale ha dato il via libera ad un mutuo di 5,5 milioni di euro per il rifacimento delle strade. La toppa, chiaramente, non è la soluzione ma solo una risposta in termini di sicurezza in breve tempo”, aggiunge Foti.
    I lavori – attesi – attendono materialmente il finanziamento. “I progetti esecutivi sono pronti, appena arrivano i soldi si va in appalto e aprono i cantieri”. Da via Crispi a Piazzale Marconi, da via Costanza Bruno a viale Necropoli Grotticelle, passando per via Pitia, via Diodoro Siculo, via Mozia, via Tucidide, viale Epipoli, via Mazzanti, via Dell’Olimpiade, viale Regina Margherita, via Augusta e poi anche altre arterie cittadine anche in quel di Cassibile e Belvedere.
    “Nel frattempo – dice Foti – non si è rimasti con le mani in mano, si è riqualificata via Grotte, sono stati completati i lavori di via Puglia. A giorni verranno consegnati dopo anni di attesa i lavori di via Monte Renna. E si sta lavorando sulla realizzazione della seconda bretella di Targia già finanziata, che ci consentirà di garantire una migliore circolazione sulla zona nord, in attesa che la regione finanzi ed appalti i lavori di rifacimento del viadotto”.
    Nell’attesa che partano i cantieri – sperando che si tratti di poche settimane – si mette intanto mano ad una manutenzione ordinaria per un totale di 110 mila euro. Il Consiglio Comunale darà il suo ok in una delle prime sedute di marzo. Ancora rattoppi, ma sempre meglio che finir dentro una voragine e forare lo pneumatico.
    E una volta sistemate – finalmente – le strade, guai a chi le deturpa con scavi e lavori non a regola d’arte. “Abbiamo predisposto un regolamento chiaro. Prima di iniziare il rifacimento di una strada avviseremmo le ditte interessate a lavori di sottoservizi che siano di telefonia, rete elettrica o altro. Se devono fare scassi, li facciamo prima dei lavori di rifacimento altrimenti la strada rifatta non si tocca”.

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