• Siracusa. Rifiuti, i giorni della gara ponte: Tech si chiama fuori e boccia tutto

    Nelle ore in cui viene celebrata la gara “ponte” per la gestione dei rifiuti a Siracusa, la Tech Servizi si chiama fuori. Restano quindi tre le aziende che tra stasera e domani attendono di conoscere l’esito della gara. La Tech è una delle ditte che aveva preso parte al precedente affidamento, anche aggiudicandoselo in una dele varie fasi della convulsa vicenda.
    La ditta siracusana si chiama fuori: non partecipiamo. E in una nota inviata alla stampa, i responsabili della società mettono nero su bianco quello che in tanti pensano sul tema. “Dopo aver preso visione dei documenti di gara, con particolare riferimento al Capitolato Speciale di Appalto e valutati quindi gli obiettivi in esso contenuti, si è in tutta coscienza ritenuto, proprio per i limiti dello stesso capitolato, che allo stato non sarebbe realizzabile un servizio adeguato alle esigenze della città”.
    Cosa prevede il capitolato? E’ presto detto: il raggiungimento della percentuale di raccolta differenziata richiesta dalla legge, la pulizia, il lavaggio elo spazzamento delle strade, lo svuotamento e la pulizia dei cestini, il diserbo, il servizio di raccolta porta a porta e tutti gli altri servizi accessori previsti. “Considerata la mole degli investimenti da affrontare e la brevità del periodo di gara, Siracusa non potrebbe avere oggi il servizio che merita”, la sentenza della Tech che questa volta farà da spettatrice. “Dopo tre anni di battaglie legali e dopo il risultato ottenuto al Consiglio di Giustizia Amministrativa, da siracusani, non desideriamo entrare nella nostra città, svolgendo un servizio deficitario. D’altra parte nessun’altra azienda potrà svolgere oggi, a nostro modesto avviso, con questo capitolato e con una durata incerta, un servizio ottimale”. Parole che valgono quasi come una previsione di un caos nel settore, destinato a non avere fine se non in presenza di un affidamento più definito. Il rischio, secondo la Tech, è che chi vincerà adesso “o entrerà in contrasto con l’amministrazione comunale o sarà costretto a risparmiare, sulle spalle dei siracusani”.

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