• Siracusa. Servizio Idrico: “No a Caltacqua”. Parte la fronda dei sindaci che domani a Palermo presentano un loro disegno di legge

    Ci riprovano. Otto sindaci del siracusano tornano a Palermo, incontro numero cinque per capire cosa ne sarà del servizio idrico integrato dopo Sai 8. I primi cittadini di Siracusa, Augusta, Buccheri, Floridia, Lentini, Noto, Priolo Gargallo e Solarino siederanno in Commissione Bilancio all’Ars. Ad ascoltarli, anche l’assessore regionale per l’Economia e l’assessore regionale per l’Energia e i Servizi di Pubblica Utilità. Assente giustificato il commissario straordinario dell’Ato idrico, Fernando Buceti, che in settimana tornerà comunque ad incontrarsi con i sindaci siracusani.
    Una tabella vera e propria con tanto di cronopogramma sul da farsi non c’è. Per la verità non c’è neanche un accordo. L’unica cosa certa è che nessuno vuole che l’acqua torni in mani private nel siracusano. E la trattativa con Caltacqua, anticipata da SiracusaOggi.it, viene definita da uno degli amministratori che domani sarà a Palermo “inopportuna”. Il commissario Buceti sceglie una via diplomatica e non si pronuncia sugli incontri con i rappresentanti della società nissena che pure ci sono stati nei giorni scorsi a Siracusa con la curatela fallimentare Sai 8 (e di cui sarebbe informato, ndr)  e mercoledì prossimo anche con le rappresentanze sindacali dei lavoratori.
    Per il resto, tra i sindaci che hanno consegnato gli impianti le posizioni sono ancora distanti. C’è chi spinge per la costituzione di una nuova società pubblica con Siracusa capofila e chi, come Floridia, ha invece preparato una proposta di disegno di legge da presentare in Commissione.
    Un testo snello, appena un articolo per consentire ai Comuni la gestione degli impianti senza dover costituire una nuova società. “Come Crocetta ha permesso ai cosiddetti Comuni ribelli, quelli che non hanno consegnato gli impianti”, spiega Orazio Scalorino, sindaco della cittadina in provincia di Siracusa. Ha sondato il terreno e la sua proposta potrebbe godere di un discreto consenso. “La maggior parte dei sindaci coinvolti è d’accordo con me. Se altri vogliono andare per conto loro, proponendo la costituzione di una nuova società, facciano pure.  Ma non si torni ai privati. Ne parleremo anche con Buceti”, dice ancora Scalorino anticipando il suo no secco a Caltacqua.
    Di certo, in commissione si parlerà anche dei lavoratori Sai 8 e del loro futuro. Ci sarebbero malumori per tagli applicati sembrerebbe anche contro gli accordi inizialmente siglati.

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