• Siracusa. Tassa di soggiorno, polemiche infinite: botta e risposta Bandiera-Garozzo-Italia

    Gli albergatori siracusani che hanno annunciato ricorso al Tar contro l’istituzione della tassa di soggiorno trovano un alleato nel deputato regionale, Edy Bandiera.  “Appoggio la loro decisione. Si tratta di quella stessa tassa contro cui Giancarlo Garozzo votò da consigliere comunale mentre adesso da sindaco la impone a una categoria in preda a una grave crisi”. Sereno come sua consuetudine, il sindaco risponde per le rime. “Bandiera dovrebbe saperlo, visto che era presidente del Consiglio Comunale: quella proposta alla quale votai contro non era chiara nella destinazione degli introiti della tassa di soggiorno. Il rischio era che finissero in destinazioni poco pubbliche e tanto private. Non potevo certo essere favorevole. Il regolamento approvato nelle settimane scorse è, invece, chiaro proprio sotto questo punto di vista e indica punto per punto dove saranno investiti i fondi derivanti dalla tassa di scopo. Bastava leggere il regolamento…”.
    Il balzello in questione, tecnicamente una tassa di scopo,  viene pagata dai turisti che visitano Siracusa con una cifra che varia da 1 a 2,5 euro per notte (per un massimo di quattro notti), oltre il prezzo della camera. Non sono soldi che escono dalle tasche degli albergatori nè dei siracusani. Siracusa è la 500.a città italiana in cui viene istituita. Qualcuno degli albergatori  lamenta di diventare così un esattore per conto del Comune ma soprattutto “Noi Albergatori” protesta perchè sarebbe mancata la concertazione nelle scelte. Gli operatori del settore alberghiero rivendicano un ruolo nelle scelte di utilizzo dei fondi così raccolti. Da qui, la decisione di ricorrere al Tar e l’aspetto più critico della vicenda.
    “Tra le proposte che avevo avanzato come candidato sindaco – ricorda Bandiera – c’era proprio quella di istituire un tavolo di discussione a cui sedessero i diretti interessati della categoria, che in quella sede avrebbero trovato adeguato ascolto e avrebbero potuto indicare come e dove investire eventuali introiti derivanti da questa tassa. In questo caso, invece, non solo non c’è stata nessuna discussione riguardo alla sua istituzione, ma non si capisce bene dove andranno dirottati questi fondi, ovvero se riusciranno, anziché colmare le necessità di un intero settore, ad accontentare solo le richieste di singoli…”, il sospetto del parlamentare.
    Dall’amministrazione, replica  l’assessore al Turismo, Francesco Italia. “Mi sorprende che un deputato regionale, prima di scrivere una nota, non abbia neanche letto il regolamento che abbiamo approvato. Parla senza conoscere le cose. Ad esempio, dice che non si sa dove finiranno i soldi della tassa: falso. E’ indicato passo per passo dove e come saranno investiti. Poi suggerisce la creazione di un tavolo tecnico di discussione. Vorrei ricordargli che in Consiglio Comunale è stata votata l’istituzione di un tavolo tecnico permanente di concertazione, aperto a tutte le associazioni di categoria”. Italia mostra tutto il suo fastidio quando si parla di mancanza di dialogo con gli albergatori. “Da luglio dello scorso anno gli incontri non sono mancati e lo sanno bene gli albergatori che oggi protestano. In quelle occasioni molte delle loro osservazioni sono anche state favorevolmente accolte”. Quanto al dubbio che i soldi della tassa di soggiorno possano “accontentare solo le richieste di singoli”, l’assessore al Turismo mette tutti in guardia. “L’impressione è che i privati interessati siano questi albergatori riuniti in associazione. Sono un gruppetto e vorrebbero gestire in proprio i soldi della tassa di soggiorno. L’onorevole Bandiera, in buonafede, così avalla quello che in realtà vuole criticare”.
    Le accuse di Edy Bandiera si allargano e toccano le condizioni della città. “E’ sporca, non passa un autobus, non si può noleggiare una bici, mancano gli infopoint, ci sono importanti siti culturali chiusi, non ci sono iniziative o eventi di intrattenimento: come fa un albergatore a chiedere il pagamento della tassa senza diventare rosso”, attacca Bandiera. “Mi sembra che lui sia stato negli ultimi anni investito di cariche istituzionali di primo piano”, risponde il sindaco, Garozzo.”Si faccia un appunto da solo, perchè la città noi l’abbiamo ereditata in condizioni così critiche. Perchè non se occupava da presidente del Consiglio Comunale e si risveglia da deputato regionale? Ha solo perso una nuova occasione per rimanere in silenzio ed evitare un brutta figura”, la chiosa amara.

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