• Siracusa. "Non toccate la Cavarra", la Consulta civica a sostegno dell'assessore

    La Consulta civica a sostegno di Maria Grazia Cavarra. L’assessore comunale alle Attività Produttive potrebbe lasciare, secondo indiscrezioni, presto la giunta Garozzo . Non solo un passaggio legato ai ritocchi all’esecutivo annunciati dal sindaco e che dovrebbero concretizzarsi nel giro di qualche giorno. Ad analisi e manovre al vaglio, infatti, ieri si è aggiunto uno scossone, tutto interno al Megafono, che l’assessore, in carica dall’insediamento della nuova amministrazione, rappresenta. I consiglieri di riferimento a palazzo Vermexio hanno usato parole dure nei suoi confronti, chiedendo al primo cittadino un incontro immediato e, comunque, la revoca del suo incarico. Accuse, rispedite al mittente, che parlano di mancanza di confronto con il gruppo di riferimento. In attesa degli sviluppi dei prossimi giorni, con il possibile ingresso in giunta della prima dei non eletti del Megafono alle ultime elezioni, Teresa Gasbarro, la consulta presieduta da Damiano De Simone si schiera al fianco di Cavarra, che sarebbe sostenuta con forza dall’area che si riferisce all’ex assessore regionale, Mariarita Sgarlata. “Impegno, operatività e partecipazione non possono essere sacrificati- tuona De Simone- per i conti che la politica impone. Un documento che si aggiunge ad una precedente levata di scudi, che risale alla scorsa estate, sempre a sostegno dell’assessore allo Sport. “Durante il suo mandato- sottolinea De Simone- l’assessore Cavarra ha tradotto in fatti concreti i principi di apertura con la gente comune, alla base del programma amministrativo del sindaco. Garantendo la sua presenza, non tirandosi mai indietro, valorizzando le piccole iniziative, creando eventi di coinvolgimento di massa a costo zero per l’ente e le società, puntando sulla sinergia produttiva tra pubblico e privato, l’assessore ha aperto un canale di interlocuzione e di azione privilegiato con la cittadinanza”. De Simone è convinto che Maria Grazia Cavarra debba essere messa nelle condizioni “di raccogliere i frutti di ciò che sta seminando”. Aspetto che, per l’organismo civico, dovrebbe essere tenuto in considerazione anche nell’ambito del ventilato mini-rimpasto. “Mi auguro- conclude De Simone- che prevalga il buon senso”.

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