• Siracusa. Torna il Premio Vittorini: cerimonia al Castello Maniace, location della prima edizione

    Un Premio Vittorini da riportare tra i più prestigiosi premi letterari nazionali, come un tempo, quando si poneva direttamente dopo i premi Strega e Campiello. L’obiettivo annunciato è questo. L’appuntamento tornerà dopo sette anni di pausa e tornerà nella location che ospitò nel 1996 la prima edizione: il  Castello Maniace.  L’annuncio è stato dato nel corso della presentazione alla stampa del premio, che si è svolta nel salone Borsellino di palazzo Vermexio.
    A presentare il nuovo corso del premio Vittorini sono stati l’assessore alla Cultura Fabio Granata, anche in rappresentanza del sindaco e presidente del premio Francesco Italia impegnato in altri appuntamenti istituzionali, il presidente dell’associazione culturale Vittorini-Quasimodo Enzo Papa, il consigliere delegato dell’Inda Marina Valensise, Alessandra Trigilia, responsabile della sezione per i Beni bibliografici e archivistici della Soprintendenza dei Beni culturali, il presidente di Confcommericio Siracusa Elio Piscitello, il presidente della commissione di valutazione delle opere in concorso Antonio Di Grado, assieme ai componenti dello stesso organismo Sarah Zappulla Muscarà e Daniela Sessa. A coordinare i lavori il giornalista Aldo Mantineo, segretario generale del premio.
    Nel suo intervento l’assessore Granata ha sottolineato come il “Premio Vittorini torna ad essere un fiore all’occhiello della siracusanità” e ringraziato “Quanti si sono spesi per la sua ripartenza e quanti, in una partenrship pubblico-privata, ne hanno permesso la realizzazione. Nato negli anni 90 da una felice intuizione di Arnaldo Lombardi, che la città onorerà per il suo impegno culturale, il premio deve tornare ad avere quella valenza culturale che lo poneva subito dopo lo Strega ed il Campiello. Nelle intenzioni dell’Amministrazione- ha aggiunto Granata- dovrà diventare il punto di forza di un Festival letterario al quale stiamo lavorando con iniziative quali “Estate a Villa Reimann” o “Conversazioni siracusane al tramonto”. Esse costituiscono non solo un tentativo di rivalorizzazione di due siti culturali, ma descrivono l’ambizione di provare ad immaginare una città che attraverso i libri prova a realizzare una rigenerazione umana e di qualità”.

    La possibilità di far tornare il premio Vittorini al castello Maniace che ospitò la prima edizione nel 1996 e che vide tra i vincitori di quell’anno anche un Andrea Camilleri non ancora quel fenomeno letterario internazionale diventato da lì a poco, è stata salutata da Alessandra Trigilia come “Il segno di una fattiva collaborazione della Soprintendenza per valorizzare una manifestazione che si era conquistata un proprio spazio di rilievo nel panorama nazionale”. L’auspicio “Che il premio possa tornare in breve a rappresentare un formidabile veicolo di crescita culturale assieme agli altri autorevoli attori del territorio” è stato rilanciato dal consigliere delegato dell’Inda Marina Valensise peraltro componente nella Commissione di valutazione delle opere.
    Di una “Edizione che si pone idealmente in continuità, ma anche con sostanziali novità, con il “vecchio” premio Vittorini” ha parlato Enzo Papa, richiamando anche l’attenzione “sul ruolo e sulla figura” di Arnaldo Lombardi che tanto, e bene, ha fatto per rilanciare attraverso il Premio l’opera e la figura di Elio Vittorini”.
    L’importanza degli “investimenti in cultura, anche da un punto di vista strettamente economico” è stata evidenziata dal presidente di Confcommercio Siracusa Elio Piscitello che ha anche annunciato il coinvolgimento attivo nel progetto della Camera di Commercio del Sud-Est.
    A sottolineare il lavoro particolarmente impegnativo della Commissione di valutazione è stato il presidente Antonio Di Grado. “La qualità complessiva delle venticinque opere in concorso per il premio Vittorini è di assoluto rispetto e spessore. La pronta risposta avuta dalle case editrici, tantissime quelle di primissimo piano del panorama editoriale italiano, ha quasi reso impalpabile il vuoto degli ultimi sette anni. Il premio Vittorini riparte anche da questo, con una forma e una struttura più leggera ma con intatta la voglia di crescere”.
    Appuntamento dunque venerdì 11 Settembre nel salone Paolo Borsellino per la cerimonia di consegna del “Premio Arnaldo Lombardi per l’editoria indipendente”. In quella occasione a Lombardi sarà conferita la cittadinanza onoraria post mortem.
    Per il “Premio Vittorini” l’appuntamento è per sabato 12 Settembre nella sala Ipostila del castello Maniace.
    Tutte le informazioni sono disponili sul sito nuovopremiovittorini.it

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