• Siracusa. Turismo, la ricetta di Confcommercio: programmazione e contrasto abusivismo

    Turismo in calo? Secondo Confcommercio i recenti dati sulle presenze andrebbero rivalutati. Prendendo in considerazione, ad esempio, la crescita del transitato passeggeri dell’aeroporto di Catania (+ 4,3% nel periodo gennaio/luglio 2019), e l’incremento dei gruppi arrivati in città con viaggi organizzati in pullman, (+ 3%) insieme all’aumento dei flussi legati al turismo crocieristico e alla nautica da diporto – yachting.
    “Dati che delineano però uno scenario in rallentamento e non certo in forte decrescita come ritenuto, un po’ troppo frettolosamente. In ogni caso, tali risultati devono farci riflettere attentamente sulla mancanza di pianificazione e programmazione, unita all’assenza di interventi efficaci di contrasto all’abusivismo”, l’analisi del direttore di Confcommercio, Francesco Alfieri.
    “Il nostro problema principale non è la concorrenza di altre località- dichiara il presidente di Confcommercio, Elio Piscitello – ma l’insufficiente programmazione, la scarsa valorizzazione e promozione del territorio, l’assenza di servizi adeguati. Ad esempio, senza una pianificazione urbana della città (parcheggi, trasporti, servizi di mobilità sostenibile, pedonalizzazione di alcune aree del centro storico e di altri centri urbani), non potremo mai offrire servizi adeguati e una buona immagine della nostra città. Inoltre – continua Piscitello – dovremmo evitare soluzioni dannose e inefficaci, mi riferisco in particolare alla proposta di richiedere all’Unesco la revoca dell’inclusione di Siracusa dalla lista dei siti Patrimonio dell’Umanità. Abbiamo, piuttosto, il dovere di intervenire tempestivamente, anche tramite politiche attive di riqualificazione territoriale, per evitare che alcune zone della città si trasformino in luoghi senz’anima, di fatto riservati e vissuti esclusivamente dai turisti o gruppi ristretti. Se vogliamo che la nostra città continui a vivere come corpo unitario è necessario governare la complessità urbana, favorendo uno sviluppo equilibrato e plurale del sistema commerciale, impedendo l’eccessiva concentrazione di alcune tipologie di attività in alcune zone, a discapito di altre”.
    Su tali temi, già in passato, la Confcommercio di Siracusa è più volte intervenuta chiedendo all’amministrazione comunale la predisposizione di un piano urbano del commercio e di regolamenti per l’insediamento di tutti i pubblici esercizi, nei quali si prevedano parametri numerici molto stringenti per l’apertura di nuove attività in Ortigia e nella zona Umbertina, e la rigorosa applicazione della normativa che inibisca l’apertura di esercizi commerciali in zone aventi valore archeologico, storico, artistico e paesaggistico, favorendo, al contempo, con politiche attive e incentivi mirati, l’apertura di nuove attività di somministrazione nelle altre zone della nostra città.
    “Per poter garantire un’offerta turistica di qualità – conclude il presidente di Confcommercio – occorre essere inflessibili con chi non rispetta le regole, svolgendo controlli oggettivi e puntuali contro gli abusivi. Non possiamo, né dobbiamo arrenderci all’illegalità. Abbiamo il dovere di favorire gli investimenti privati nel rispetto delle regole, costruendo percorsi virtuosi e di eccellenza: parcheggi autorizzati, ambulanti con licenza, attività ricettive e ristoranti regolari, discoteche autorizzate, lidi balneari rispettosi dei limiti, etc. Coscienti che l’abusivismo non solo costituisce concorrenza sleale, ma crea un danno alle finanze locali e sottrae risorse che, invece, potrebbero essere investite per incrementare i servizi al cittadino e al turista”.

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