• Siracusa. Unioni civili, veglia delle Sentinelle in piedi in largo Aretusa

    Manifestazione anche a Siracusa per le “Sentinelle in piedi”. Saranno, domani pomeriggio, dalle 18,30, in largo Aretusa. Veglieranno, in piazza, “come nella vita, testimoni- spiega la portavoce Valentina Ragaglia, nelle case, sui luoghi di lavoro, incontrando, risvegliando, altri cuori sopiti”. Il tema è quello delle unioni civili. “Le sentinelle in piedi –spiega Ragaglia- sono una realtà apartitica e aconfessionale. Abbiamo sentito, dal 2013, all’indomani dell’approvazione del decreto Scalfarotto che introduce il reato di omofobia, l’esigenza forte di scendere in piazza per risvegliare le coscienze e vegliare, in silenzio, in difesa del bene comune e del cuore dell’uomo”. Ritengono che “in questi tre anni, le minacce alla famiglia e alla società fondata sull’istituto del matrimonio si siano intensificate”. Dicono “no” al testo sulle unioni civili, approvato in senato lo scorso 25 febbraio. “Questo testo- prosegue la portavoce- equipara al matrimonio le unioni tra persone dello stesso sesso, con una disciplina che fa riferimento alle norme sul matrimonio contenute nel codice civile, motivo per cui noi non ci stanchiamo di affermare con la nostra presenza pubblica che siamo di fronte ad una norma ingiusta poiché tratta nello stesso modo due realtà diverse e, per tale ragione, non equiparabili. Scendiamo dunque in piazza per difendere l’uomo da un attacco senza precedenti che ferisce l’identità dell’uomo e della donna, mina le relazioni e demolisce la nostra società partendo dalla sua cellula base.Anche senza la stepchild adoption-prosegue- il ddl sulle cosiddette unioni civili è comunque inaccettabile, non solo perché l’adozione sarà introdotta per via giudiziaria o imposta dall’Europa, dato che la disciplina delle unioni civili si rifà senza differenza alcuna a quella del matrimonio contenuta nel codice civile, ma soprattutto, perché anche senza l’adozione il riconoscimento giuridico di queste unioni indebolisce l’istituto matrimoniale.Non di minore importanza è il rischio, già reale e concreto nella nostra città e provincia, dell’introduzione di corsi e laboratori che propinano indebitamente l’ideologia gender nelle scuole. Rischio rafforzato dall’art. 4 comm. 16 della legge nota come La Buona Scuola-conclude Valentina Ragaglia- che di fatto estromette il diritto alla libertà di educazione dei genitori come, invece, sancito dalla nostra Costituzione.
    E intanto le Sentinelle in piedi ottengono il sostegno del coordinamento provinciale di “Fratelli d’Italia An”, retto da Alessandro Spadaro. “Ci saremo anche noi- spiega Spadaro – Il circo mediatico e politico che si è creato attorno alla famiglia, come se questo fosse un argomento qualunque e suscettibile di modifiche, non ci appartiene. Nessuna legge può cambiare la realtà: siamo tutti figli di una mamma e di un papà. Fratelli d’Italia, quindi – prosegue Spadaro – si schiera, senza l’intento di strumentalizzare altrui iniziative, a fianco di coloro che difendono i valori della Famiglia tradizionale, della tutela dei minori in tema di adozioni e della mercificazione del corpo della donna vista come fabbrica di bambini”

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