• Siracusa. Valori di differenziata bassi e la piaga evasione: Scerra tira le orecchie

    “Da quasi due anni Siracusa è spaccata in due: chi paga la Tari e partecipato allo sforzo di differenziare e chi, invece, è rimasto e rimane nel sommerso, inquinando la città abbandonando qualsiasi tipo di rifiuto”. Il parlamentare nazionale Filippo Scerra (M5s) fotografa così gli ultimi 24 mesi di differenziata a Siracusa.
    Proprio per combattere il fenomeno dell’evasione, il Comune di Siracusa nei mesi scorsi ha deciso di affidarsi, tramite l’Anci, alla fondazione Ifel (Istituto per la finanza e l’economia locale). Gli uffici, tramite l’accesso a 50 banche dati, potranno venire a conoscenza di beni mobili, immobili, conti correnti e disponibilità degli utenti, così da poter “aggredire” il debito. “Un’iniziativa sicuramente tardiva”, dice Scerra che porta ad esempio la vicina Augusta, comune peraltro a guida pentastellata.
    “Il nostro impegno a livello nazionale, per raggiungere l’importante obiettivo di trasformare l’economia del nostro Paese in un modello circolare, è massimo – conclude il deputato nazionale e capogruppo della XIV commissione Politiche dell’Unione Europea -. Ma per farlo abbiamo bisogno della collaborazione e della reale volontà politica delle Regioni e dei Comuni per cambiare il nostro assetto produttivo. Lodevole l’iniziativa del sindaco Italia di eliminare le scorte di plastica monouso dei commercianti da aprile, ma non basta. I valori di differenziata sono ancora troppo bassi, a Siracusa, come in tutta la Sicilia. Non c’è più tempo da perdere. Ai cittadini dobbiamo dare risposte, efficienza, organizzazione, sicuramente non aumenti ingiustificati di tasse.”

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