Siracusa verso le amministrative: appello di Cavallaro (FdI) all’unità del Centrodestra
“Il Centrodestra deve lavorare con convinzione alla propria unità e tutte le sue componenti dovrebbero sedersi intorno ad un tavolo per cominciare a confrontarsi sulla città che vogliamo governare”.
L’appello all’unità della coalizione parte dal capogruppo di Fratelli d’Italia al consiglio comunale, Paolo Cavallaro.
“Manca ancora tempo alle prossime elezioni amministrative-dice l’esponente di minoranza a Palazzo Vermexio- ma proprio per questo credo che sia il momento giusto per iniziare a ragionare sul futuro di Siracusa senza l’assillo delle scadenze elettorali.
La mia è una riflessione che sento di offrire da dirigente di partito e da cittadino, anche alla luce dell’esperienza politica e amministrativa maturata in questi anni. Non vuole anticipare scelte che spettano ai partiti e alla coalizione, ma contribuire ad aprire un confronto che credo sia ormai utile alla città”.
Cavallaro ritiene che il confronto politico debba essere anche “pubblico e progressivamente aperto alle esperienze civiche, alle categorie, alle associazioni e ai cittadini. Il centrodestra-ricorda il consigliere- ha dimostrato in più occasioni di rappresentare una parte molto ampia dell’elettorato siracusano. Proprio per questo credo abbia una responsabilità ancora maggiore: evitare di disperdere questo patrimonio dividendosi e dimostrare di essere capace non soltanto di raccogliere consenso, ma di trasformarlo in una proposta unitaria e credibile di governo della città”.
L’unità, secondo lui, “non dovrebbe essere ricercata soltanto per ragioni elettorali, ma perché esiste una responsabilità nei confronti di tanti cittadini che si riconoscono nelle forze del centrodestra e che legittimamente si aspettano che queste sappiano dialogare e costruire insieme”.
Il ragionamento si sposta poi nello specifico sulla scelta del candidato a sindaco, che “sarà naturalmente importante e verrà affrontata dalla coalizione nelle sedi e nei tempi opportuni. Ma un candidato, chiunque esso sia, non può sostituire un progetto, una squadra e un metodo di governo. Ed è proprio sul metodo che credo dovremmo riflettere maggiormente”.
Cavallaro parla di un’amministrazione che in questi anni è spesso stata “divisiva. È un’esperienza dalla quale dovremmo trarre un insegnamento- prosegue- Chi governa deve avere la forza di decidere e assumersi la responsabilità delle proprie scelte, ma deve anche sapere ascoltare, coinvolgere e confrontarsi. Il prossimo governo della città dovrebbe essere capace di ricostruire un rapporto più aperto tra amministrazione, Consiglio comunale e cittadini. Nessuno è Superman, neppure un sindaco. Per quanto una persona possa essere capace e preparata, non può conoscere tutto e avere sempre la soluzione migliore. Il prossimo primo cittadino dovrebbe quindi saper ascoltare molto, parlare il necessario e soprattutto fare, circondandosi di persone competenti e capaci a loro volta di dialogare”.
Cavallaro sottolinea come gli assessori debbano essere scelti, non solo per le competenze ma anche per la capacità di lavorare insieme, confrontarsi e rapportarsi con il consiglio comunale e con la città. ” E deve valere anche nel rapporto con l’opposizione, accogliendo una buona proposta avanzata da chi politicamente sta dall’altra parte, non è una concessione”.
Quando alla macchina amministrativa, secondo Cavallaro va riorganizzata seriamente “valorizzando le professionalità interne, individuando chiaramente responsabilità e obiettivi e costruendo una dirigenza stabile e responsabilizzata sui risultati. Il ricorso agli incarichi dirigenziali a tempo determinato dovrebbe essere limitato alle situazioni nelle quali esista una reale e specifica necessità, mentre occorre costruire una struttura amministrativa capace di garantire continuità al Comune indipendentemente da chi governa”.
Infine le scelte da compiere: cominciare a dire “quale idea abbiamo delle grandi opere, come immaginiamo il futuro del trasporto pubblico e della mobilità, cosa intendiamo fare sulle piste ciclabili, quale modello vogliamo per la raccolta dei rifiuti e la pulizia della città, come intervenire sulle periferie e quali prospettive immaginiamo per i servizi, la cultura, il turismo e lo sviluppo”.
L’auspicio di Cavallaro è che le forze del Centrodestra si siedano presto attorno ad un tavolo per iniziare il percorso, le necessarie interlocuzioni, tra i partiti nelle proprie sedi ma per la costruzione del progetto per Siracusa alla luce del sole e con il coinvolgimento della città”.












