Siracusa,Lacrimazione Maria:incontro in Santuario nell'anniversario della visita di Papa Wojtyla

 Siracusa,Lacrimazione Maria:incontro in Santuario nell'anniversario della visita di Papa Wojtyla

Un ultimo importante momento di riflessione dell’intera comunità diocesana. E’ così che l’arcivescovo, Monsignor Salvatore Pappalardo vuole concludere il sessantesimo anniversario della lacrimazione della Madonna a Siracusa. L’appuntamento è fissato per domani, nella Basilica del Santuario. Un’occasione per riflettere, ma anche per ringraziare per quell’evento prodigioso, dal 29 agosto al primo settembre del 1953, che ha cambiato la storia di questa città e la vita di tante persone, a partire da chi ha avuto la fortuna di esserne testimone. “Ho avuto la gioia di farne grata memoria, ogni 29 del mese, insieme ai pellegrini delle diocesi di Sicilia – racconta l’Arcivescovo – che, guidati dai loro rispettivi Pastori, sono venuti numerosi nel nostro Santuario. Una bella
iniziativa – prosegue Monsignor Pappalardo – non solamente perché rivelativa della devozione diffusa nella
gente della nostra Isola verso la Madonna delle Lacrime, ma anche perché ha rinsaldato i vincoli di comunione tra le nostre Chiese di Sicilia. La Madre di Dio – sottolinea ancora una volta l’Arcivescovo – ha scelto Siracusa per darci un segno particolare della sua materna protezione e ha affidato al nostro Santuario il compito di tenerne viva la memoria e diffonderne il messaggio”. La data del 6 novembre non è casuale. E’ l’anniversario della visita pastorale del Beato Giovanni Paolo II a Siracusa, quando consacrò con rito solenne il nuovo Santuario. In quell’occasione il
Papa pronunziò quella felice espressione: «Santuario della Madonna delle Lacrime, tu sei sorto per ricordare alla Chiesa il pianto della Madre». L’incontro di domani prevede diversi momenti. Alle 17,30 la recita comunitaria del Santo Rosario. Alle 18,00 la lezione dell’Abate Ildebrando Scicolone per ricordare il cinquantesimo della costituzione conciliare sulla sacra liturgia Sacrosantum Consilium. Alle 18,30, infine, la celebrazione eucaristica.

 

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