“Speak Up! Words that Build Bridges”, il progetto Erasmus+ fa tappa a Palazzolo
Tappa a Palazzolo oggi per il progetto Erasmus+ “Speak Up! Words that Build Bridges” che promuove la cittadinanza attiva, la partecipazione democratica, l’inclusione e la responsabilità ambientale. Protagonisti gli studenti del Liceo Corbino, sezione Liceo Scientifico Tradizionale di Siracusa e delle delegazioni di studenti tedeschi e polacchi, partecipanti al progetto. Il tema della giornata è stato “Sostenibilità e Visione Europea” con un momento di accoglienza al Municipio alla presenza del vice sindaco Nadia Spada e poi il Workshop “New European Bauhaus”: Sessione operativa dedicata ai valori dell’Unione Europea: “Beautiful, Sustainable, Together”. Attività focalizzata sulla sostenibilità ambientale e la bellezza dei luoghi condivisi. Infine i giovani hanno partecipato ad un tour culturale, con visita guidata della città a cura della guida Sara Curcio Raiti (Mediblei). All’incontro hanno preso parte anche gli alunni del Liceo Linguistico di Palazzolo.
Gli studenti hanno esplorato le radici storiche della democrazia nella Siracusa greca antica, analizzando le sfide sociali contemporanee, con particolare attenzione all’hate speech, alla discriminazione e all’esclusione sociale. L’iniziativa di oggi si inserisce nell’ambito di “Palazzolo è”, la rassegna culturale che ha preso il via lo scorso ottobre per concludersi a fine mese.
Il vice sindaco Nadia Spada ha parlato di alcuni progetti che vedono il comune di Palazzolo protagonista come il progetto “Cittadinanza europea e New European Bauhaus”, un laboratorio vivo di cittadinanza europea. “Il New European Bauhaus — NEB — è un movimento transdisciplinare costruito attorno a tre valori fondamentali: Sostenibilità, Bellezza, Inclusione- ha detto Spada -. Non sono parole astratte. Sono un impegno concreto: costruire comunità più giuste, più belle e più rispettose del pianeta. Un impegno che si traduce in azioni reali, e che può partire anche da un piccolo borgo della Sicilia. Nel nostro comune, abbiamo scelto di scommettere su qualcosa che molti avrebbero considerato un lusso: la cultura. Ma noi crediamo — e i risultati ci stanno dando ragione — che la cultura non sia un lusso. È un’infrastruttura. È la colonna vertebrale di una comunità che vuole sopravvivere, crescere, restare viva. “Palazzolo è” è diventato il simbolo di questa scelta. Un luogo dove la cultura non è esposta dietro una vetrina, ma è vissuta, praticata, condivisa. Un luogo che mette al centro le persone — i giovani in primo luogo — e che costruisce ponti tra passato e futuro, tra patrimonio e innovazione”.Spada ha poi ricordato i tanti riconoscimenti ottenuti come gli European Heritage Awards per il teatro classico, e poi quello di “Ambasciatori nazionali della cultura”. “C’è una parola che uso spesso con i giovani del mio territorio: restanza. Non è rassegnazione – ha aggiunto -. Non è rinuncia ai propri sogni. È una scelta consapevole e coraggiosa: restare, o tornare, non perché non ci siano alternative, ma perché si crede nel valore del proprio luogo e si vuole contribuire a costruirlo. E voi, studenti europei, avete davanti a voi una scelta simile: non necessariamente geografica, ma di orientamento. Di quale Europa volete essere cittadini? Di un’Europa che guarda solo ai grandi numeri, ai mercati, alle statistiche? O di un’Europa che valorizza la diversità dei suoi territori, la ricchezza delle sue culture locali, la forza delle sue comunità? Il New European Bauhaus non è solo un programma europeo. È un invito a ciascuno di noi. Un invito a guardare il proprio territorio con occhi nuovi, a riconoscerne il valore, a impegnarsi per trasformarlo. La bellezza non è solo nei musei o nelle grandi capitali. La bellezza è nel paesaggio di un borgo siciliano, nella voce di un ragazzo che recita Eschilo sotto le stelle, nella comunità che si ritrova attorno a un progetto comune. La bellezza è ovunque ci sia cura, passione, intenzione”.













