• Strisce pedonali e segnaletica, il Comune non può spendere più di 250 euro al giorno

    Da oggi debuttano le nuove norme del codice della strada. Una riguarda i pedoni e le strisce pedonali e dispone la precedenza che le auto devono sempre concedere a chi attraversa, ma anche a chi si sta apprestando ad attraversare, sulle strisce pedonali.
    Con una battuta, però, verrebbe da dire che a Siracusa questa si presenta come una norma di difficile applicazione. Le strisce pedonali raramente si vedono in strada. Scolorite, scomparse, dimenticate. L’assessore alla Mobilità, Maura Fontana, affronta il tema. “Senza alcun velo, i siracusani devono sapere che per la segnaletica abbiamo un budget di circa 7mila euro mensili. Vale a dire circa 250 euro al giorno, quando per sostituire un palo di segnaletica verticale ne occorrono già 190. Con queste somme non andiamo lontano”, deve ammettere allargando le braccia. Colpa di Palazzo Vermexio disattento verso i bisogni della mobilità? “No, tutti i Comuni sono alla canna del gas. Soffrono in particolare quelli del Mezzogiorno e si moltiplicano gli appelli al governo”, risponde la Fontana. Il taglio dei trasferimenti nazionali e regionali ha reso sempre meno puntuale la capacità di intervento di una pubblica amministrazione, su di un tema però avvertito dalla popolazione come la segnaletica.
    Quando poi le strisce pedonali vengono dipinte, spesso sbiadiscono nel breve volgere di alcune settimane. Perchè? Risponde sempre l’assessore Fontana. “Ci sono tre tipi di vernici per queste finalità. Uno economico, ma pressochè inutile perchè va via subito. E non è quello che usiamo noi. Ce ne è un secondo tipo, di qualità intermedia, per la segnaletica ampia, ed è quello che usiamo. E poi il tipo che non va via: ma ogni bomboletta, bomboletta non un secchio, costa 25 euro. E con una bomboletta fai qualche metro lineare…”.
    Per non parlare, poi, dei noti problemi con tombini, buche e pozzetti. “Abbiamo in atto un contratto di appalto per la gestione di questi servizi. Il contratto non prevede la sostituzione ma la messa in sicurezza. Questo significa che l’unica cosa possibile sono quelle brutture che vediamo: paletti in ferro con rete arancione. Le somme per intervenire in maniera definitiva sono 4 volte superiori e non le abbiamo. Le amministrazioni pubbliche sono allo stremo, purtroppo non solo Siracusa”.

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