“Sulle orme di Lucia”, doppia presentazione del libro dei giornalisti Di Salvo e Ricupero

 “Sulle orme di Lucia”, doppia presentazione del libro dei giornalisti Di Salvo e Ricupero

I santi, quelli di ieri così come quelli di oggi, come forza “dirompente”, come modello, che tracciano una strada su cui incamminarsi. E’ emersa una riflessione sulla santità nella doppia presentazione del libro “Sulle orme di Lucia”, edito dalla San Paolo, dei giornalisti Salvatore Di Salvo ed Alessandro Ricupero.
La pubblicazione, con la prefazione del cardinale Marcello Semeraro, Prefetto del Dicastero delle Cause dei Santi, racconta la peregrinatio del corpo della martire siracusana nel dicembre scorso da Venezia in Sicilia, nelle tre diocesi di Siracusa, Acireale e Catania.
Alla prima presentazione, nella chiesa di Sant’Agata La Vetere a Catania, hanno preso parte mons. Francesco Moraglia, Patriarca di Venezia e presidente della Conferenza Episcopale Triveneta, e l’arcivescovo di Catania monsignor Luigi Renna. Il patriarca Moraglia ha sottolineato l’opportunità del camminare sulle orme di Lucia e dei santi tutti, che sono “dirompenti” e tracciano una strada su cui incamminarsi se vogliamo essere testimoni credibili, ed anche maestri in questo nostro tempo, per una fede ragionevole, cioè umana, che possa interessare i nostri ragazzi in età adolescenziale. L’arcivescovo mons. Luigi Renna ha ripercorso quei momenti della visita del corpo di Lucia iniziata a Belpasso e poi proseguita e nel Giubileo della Speranza e poi in quello Agatino. Un cammino, ha detto monsignor Renna, è la vita della Chiesa, dove restano orme e passi a testimoniare l’andare avanti nella speranza, come Lucia e Agata hanno sperimentato con un patto di speranza che è per tutta la comunità dei fratelli. La presentazione, moderata dalla direttrice del Museo Diocesano di Catania Grazia Spampinato, si è aperta con i saluti del direttore dell’Ufficio Comunicazione dell’Arcidiocesi di Catania Giuseppe Di Fazio, del presidente del Circolo Santa Lucia di Belpasso Alfio Consoli e del presidente dell’Unione Cattolica Stampa Italiana, sezione di Catania, Lucio Di Mauro. Il giornalista Salvo La Rosa ha raccontato di aver vissuto come “un’esperienza dell’anima” le numerosissime dirette tv della festa di Sant’Agata e dell’arrivo di Santa Lucia a Belpasso. Infine gli autori del libro, Salvatore Di Salvo e Alessandro Ricupero, che hanno raccolto i 38 contributi e le 90 immagini della visita di Lucia, hanno raccontato di aver ricevuto un vero e proprio dono che con la pubblicazione del volume desiderano condividere.
Ieri la presentazione del libro è avvenuta nella sala riunioni dell’aeroporto “Cosimo Di Palma” di contrada “Sigonella”, sede del 41º Stormo e Aviazione Antisommergibile dell’Aeronautica militare. Proprio il certosino lavoro dei militari dei diversi reparti operativi all’interno dello Stormo ha permesso la riuscita dell’operazione, come ha ricordato il comandante, il colonnello Stefano Spreafico, la cui testimonianza è tra quelle che sono state raccolte nel libro. Alla presentazione, moderata dal presidente dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia Concetto Mannisi, hanno partecipato gli autori, il responsabile delle relazioni pubbliche, maggiore Antonello Calabrese, il comandante della compagnia dei Carabinieri che opera all’interno della base, capitano Salvatore Sinopoli, ufficiali e sottufficiali di stanza a Sigonella. “Un libro che partendo dal ricordo di un evento ha toccato il cuore di tanti, credenti e non, devoti o semplici fedeli, vuole ribadire come il messaggio di Lucia, attraverso la testimonianza del martirio, sia sempre vivo e più attuale” hanno ricordato gli autori. “Santa Lucia e con lei Sant’Agata e Santa Rosalia, ci ricordano, che la santità è per tutti, ieri come oggi”. Il colonnello Spreafico ha portato una sua profonda testimonianza, raccontando di quei momenti vissuti con grande attesa. Ed ha ricordato un aneddoto: ad ‘intralciare’ la scaletta certosinamente preparata anche la notizia della nebbia “evento raro a Sigonella”, ha detto che com’era venuta, inaspettata, a minacciare il previsto decollo verso Venezia del P-72A che doveva prendere in carico la cassa con le spoglie, all’albeggiare, quasi d’incanto, è sparita.

 

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