• Tari, preoccupante evasione: il 60% non la paga. Mangiafico critico sul bilancio consuntivo

    Bilancio consuntivo 2020 con un disavanzo di oltre 6 milioni di euro per un totale di 22 milioni di perdita. L’ex consigliere comunale Michele Mangiafico passa al setaccio i conti del Comune di Siracusa. Punto di partenza è il rendiconto di gestione approvato a metà luglio, “fotografia delle scelte politiche adottate dall’amministrazione comunale nell’anno precedente e il principale strumento di giudizio politico per l’organo elettivo”.
    “Va subito evidenziato all’opinione pubblica il fatto che l’amministrazione comunale chiude il 2020 con un disavanzo di oltre 6 milioni di euro in più”, dice Mangiafico (Civico 4). “Intendo ‘in più’ in quanto l’Amministrazione è già impegnata nel recupero di un ampio disavanzo per cui era previsto che il 2020 chiudesse a -16 milioni di euro circa e, invece, chiude ad oltre -22 milioni di euro. L’amministrazione comunale si propone, a breve, una variazione di bilancio (nelle carte), ma nessuno ne parla, nessun dibattito sull’argomento ha riguardato il confronto pubblico cittadino”.
    A pagina 41 del Rendiconto di gestione 2020, al capitolo riguardante la riscossione della Tassa di smaltimento dei rifiuti solidi urbani, risultano imputati come incassati 10.623.206,43 euro a fronte di 26.488.661,82 euro accertati, ovvero il 40,10%. Un crollo rispetto al 59% del 2019 (14 milioni e 500 mila euro incassati in valore assoluto). “Assenti politiche serie volte alla lotta all’evasione, lasciando emergere la mancanza di volontà politica rispetto al fenomeno dell’evasione di questa tassa e, in generale, di una città sporca”, il giudizio di Mangiafico.
    L’imposta comunale sulla pubblicità, “si attesta a 390.101,17 euro su una previsione di 645.635,17 per una percentuale del 60,42% dell’incassato sull’accertato, rispetto al 70% del 2019. L’amministrazione comunale ha incassato dalle famiglie 3,1 milioni di euro circa per contravvenzioni (pari al 47,6% dell’accertato), un dato dal quale si conferma la tendenza dell’attuale classe dirigente ad utilizzare le famiglie come bancomat per le necessità dell’Amministrazione comunale”, insiste Mangiafico.
    L’ex vicepresidente del Consiglio comunale si dice preoccupato dai conti del Comune, perchè dal prossimo anno verranno meno tutti gli aiuti dello Stato che, nell’anno della pandemia, “hanno mascherato le carenze dell’attuale amministrazione comunale nella capacità di riscossione e nell’organizzazione delle iniziative volte a garantire una coerenza tra le previsioni, gli accertamenti e le riscossioni”.
    La relazione che accompagna il Rendiconto è – per Mangiafico – “delirante” perchè “si propone come obiettivo l’approvazione nel marzo del 2020 della proposta di zonizzazione acustica e del nuovo Regolamento per le attività rumorose al Consiglio comunale, sorvolando sulla mancanza dell’organo consiliare, sul mancato raggiungimento dell’obiettivo e sul fatto di declinare al futuro un’azione già passata (pag. 3). Si tratta, in ogni caso, di una impostazione che riguarda diversi settori, frutto, probabilmente di ripetuti copia/incolla. La Relazione rammenta che a Dicembre del 2019 è scaduto l’appalto per il servizio di trasporto pubblico locale dell’Ast e che l’Amministrazione comunale avrebbe indetto una nuova gara, di cui a luglio 2021 non abbiamo ancora notizia, assistendo invece all’ampliamento di servizi con un concessionario in proroga”.
    Particolarmente curioso di leggere adesso la relazione dei revisori dei conti si dice, in chiusura, Michele Mangiafico.

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