Telefoni cellulari per i detenuti trasportati con un drone: intercettato, scatta il sequestro

 Telefoni cellulari per i detenuti trasportati con un drone: intercettato, scatta il sequestro

Brillante operazione della Polizia Penitenziaria di Augusta che ha sequestrato dei cellulari che stavano per essere introdotti all’interno del carcere, facendo ricorso ad un drone. L’apparecchio è stato intercettato e sequestrato: al suo interno c’erano 4 smartphone, un micro cellulare, 11 schede e due cavi carica batteria. Gli agenti di PolPen, individuato il drone, hanno atteso che venisse effettuata la consegna per poi intervenire. Colti così in flagranza i detenuti che erano destinatari del carico. “Determinante la sorveglianza disposta dalla Polizia Penitenziaria di Augusta in punti nevralgici della struttura. Così è stato possibile rilevare la presenza del drone all’interno del perimetro del carcere, nonostante le tenebre della sera”, spiegano il segretario del Sappe, Salvatore Gagliani.
Il drone, del tipo professionale, era capace di raggiungere importanti altezze di volo. Una “manna dal cielo” per i detenuti destinatari che possono condurre i loro illeciti traffici anche con l’esterno. E’ un fenomeno ormai conclamato quello del ricorso a questi apparecchi specie in strutture non di massima sicurezza. Per il sindacato Sappe è necessario creare un nucleo poliziotti penitenziari specializzati.

 

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