Tensione a Cassibile: "Immigrati urinano in piazza", interviene la polizia. Monta la protesta

 Tensione a Cassibile: "Immigrati urinano in piazza", interviene la polizia. Monta la protesta

“Cassibile è allo stremo, il Prefetto deve rendersi conto di come si è ridotta la nostra comunità. Mi chiedo cosa aspetti ad intervenire”. Dure le parole dell’ex presidente della circoscrizione Cassibile- Fontane Bianche dopo l’episodio che si è verificato ieri sera in piazza, dove i locali pubblici hanno ripreso la loro attività in attesa che la stagione balneare parta sul serio garantendo guadagni.  La convivenza tra una parte di cassibilesi e i braccianti extracomunitari impiegati nei campi e accampati nella tendopoli all’ingresso sud si fa sempre più difficile. Abitudini diverse, in alcuni casi mancanza di rispetto. Non una considerazione legata a discriminazioni razziali, ma certamente a discriminazioni di comportamenti, fa notare Romano. Proteste, dunque, ieri sera, quando alcuni uomini, immigrati attualmente a Cassibile,avrebbero iniziato ad urinare in piazza,  incuranti delle lamentele di chi notava il gesto, compiuto, secondo testimoni, proprio a ridosso dell’ingresso di una pizzeria. Sul posto, le Volanti. Gli agenti avrebbero riportato ordine, ma resta l’amarezza. Romano torna a chiedere l’intervento del prefetto. Il tono si fa piu’ aspro rispetto alle scorse settimane. “Non sono bastate- chiede rivolgendosi alla rappresentante dell’ufficio territoriale di Governo, Giusi Scaduto- le denunce, gli esposti, le interrogazioni parlamentari, le manifestazioni. Faccia il suo dovere e risolva il problema baraccopoli”. In realtà a Cassibile, da anni, abitano famiglie di immigrati ormai stanziali. Sono integrati nel territorio e nel tessuto sociale e gestiscono attività economiche punto di riferimento anche per i residenti. La questione, dunque, fanno notare i cittadini che chiedono una soluzione al problema baraccopoli, non ha nulla a che fare con presunti atteggiamenti xenofobi. “Ieri sera quegli uomini urinavano in piazza- puntualizza Romano- non certamente in luoghi nascosti. E si tratta di qualcosa che si verifica praticamente ogni giorno e che non è davvero più tollerabile. L’atmosfera si sta facendo sempre più pesante. E’ una vergogna a cui chi di competenza deve mettere fine”.

 

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