Terremoto su Palazzo Vermexio, appalti pubblici e corruzione: i nomi degli indagati
L’operazione Nexus investe e scuote Palazzo Vermexio. Un terremoto per Palazzo Vermexio, dalle conseguenze adesso incerte. Tensione e fibrillazione sin dalle prime ore del mattino, man mano che le indiscrezioni su presunti appalti truccati al Comune di Siracusa prendevano a circolare con sempre maggiore insistenza.
I nomi coinvolti nell’inchiesta, e per i quali sono state chieste sette misure cautelari personali, sono di primo piano. Anzitutto, la vicepresidente del Consiglio comunale di Siracusa e consigliera provinciale Conci Carbone. Secondo la ricostruzione della Procura Europea di Palermo, d’intesa con il dirigente comunale Michele Dell’Aira (responsabile unico del procedimento per i lavori di primo ampliamento dell’Ostello per i migranti di Cassibile) e col carabiniere Salvatore Strazzulla, avrebbe assicurato un canale preferenziale ad alcuni imprenditori per l’aggiudicazione di appalti pubblici. Il sistema era quello degli affidamenti diretti. In cambio, avrebbe ricevuto una somma di denaro (10mila euro) e vantaggi elettorali.
All’epoca dei fatti, spiegano gli investigatori, l’assenza di un Consiglio comunale – sciolto in quegli anni – avrebbe favorito l’assenza di controlli. Al centro delle attenzioni, l’appalto per la realizzazione e il successivo ampliamento dell’ostello di Cassibile, destinato ad alloggiare i migranti occupati nell’agricoltura e finanziato anche con i fondi del Pon Legalità.
Per il dirigente comunale disposo l’interrogatorio preventivo prima di ogni decisione del gip sulla misura cautelare. Per il militare, invece, disposto il carcere. Il carabiniere, secondo l’accusa, avrebbe fatto da tramite tra la politica locale e gli imprenditori favoriti in cambio di una dazione di denaro mensile. E’ anche indagato per rivelazione di notizie riservate: avrebbe in più occasioni informato persone di indagini a loro carico. Tra gli indagati anche quattro imprenditori.












