Corruzione, l’inchiesta che scuote Siracusa. Indagato il sindaco? “Non ho ricevuto alcun provvedimento”

 Corruzione, l’inchiesta che scuote Siracusa. Indagato il sindaco? “Non ho ricevuto alcun provvedimento”

“Non ho ricevuto nessun provvedimento, oggi”. E’ stringato ed affidato a poche parole l’unico commento del sindaco di Siracusa, Francesco Italia, in merito alle indiscrezioni circa la sua iscrizione nel registro degli indagati nell’ambito dell’inchiesta Nexus, coordinata dalla Procura europea di Palermo.
Gli investigatori hanno concentrato le loro attenzioni su un presunto sistema di relazioni tra politica, funzionari pubblici e imprenditori per condizionare gli appalti pubblici a Siracusa. Al centro della vicenda, in particolare, l’ampliamento dell’ostello per migranti di Cassibile. “Non so riceverò qualcosa nelle prossime ore ma al momento non mi è arrivato nulla”, ribadisce Francesco Italia che, nel primo pomeriggio, si era detto “profondamente addolorato” dalle notizie emerse e relative alle indagini condotte dalla Digos di Siracusa.
Il nome del sindaco di Siracusa compare in diverse pagine del provvedimento, citato da alcuni degli odierni indagati in diversi spezzoni di conversazioni intercettate dagli investigatori. In particolare in quelli intercorsi tra la vicepresidente del Consiglio comunale, ed ex assessore, Concetta Carbone (ai domiciliari) e il carabiniere Luca Strazzulla, all’epoca dei fatti in servizio nella sezione di polizia giudiziaria della procura di Catania (custodia cautelare in carcere a suo carico). Il tecnico comunale Michele Dell’Aira, indagato per corruzione, dovrà presentarsi davanti al Gip per l’interrogatorio preventivo, prima di decidere sulla eventuale misura cautelare.
Gli altri indagati. Ai domiciliari è stato posto l’imprenditore Massimo Boscarino, 62 anni. Divieto di 12 mesi ad esercitare attività imprenditoriali che consentano di chiedere contributi europei o statali per Giuseppe Boscarino e Salvatore Boscarino, un omonimo Salvatore Boscarino e Tino Bugliarello.
Gli investigatori contestano alcuni affidamenti diretti ottenuti dal Comune di Siracusa, come ad esempio quelli per l’ampliamento dell’ostello per braccianti stagionali di Cassibile, finanziato con oltre 1,67 milioni di fondi Pon Legalità, e la ristrutturazione dell’edificio comunale Ufficio Casa ed Agricoltura. Contestate utilità varie in denaro e accordi che avrebbero riguardato “favori” elettorali.

 

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