• Torna il Consiglio comunale di Siracusa? Ufficio legale regionale: “scioglimento illegittimo”

    Secondo l’ufficio legislativo e legale della Regione Siciliana, il ricorso straordinario per l’annullamento dello scioglimento del Consiglio comunale di Siracusa “è fondato ed accoglibile”. Così scrive l’avvocato Giuseppe Anzaldi in chiusura delle quattro pagine di parere predisposte in merito al ricorso straordinario presentato al presidente della Regione per annullare il decreto che ha mandato a casa l’assise siracusana nel 2019, dopo la mancata approvazione del rendiconto di gestione. A proporre il ricorso, Ezechia Paolo Reale insieme ad altri 8 (ex) consiglieri comunali.
    “Lo scioglimento del Consiglio comunale di Siracusa per la mancata approvazione del rendiconto di gestione, in assenza di una norma regionale ad hoc, appare illegittimo”, è la conclusione a cui giunge l’Ufficio legislativo e legale regionale, aprendo alla prospettiva di un reintegro del civico consesso.
    Tutti gli atti, incluso quest’ultimo parere, sono stati trasmessi al Consiglio di Giustizia Amministrativa di Palermo, per il necessario parere della sezione consultiva. Dopodiché l’Ufficio legale della presidenza della Regione dovrà pronunciarsi definitivamente.
    La partita sembra quindi riaperta, per via dell’assenza di una norma regionale ad hoc che disciplini il caso per come manifestatosi a Siracusa (bocciatura del rendiconto di gestione, ndr). Vengono citati due precedenti esaminati dal Tar di Palermo e da quello di Catania che però “giungono a conclusioni diametralmente opposte”. Nè possono essere considerate dirimenti le recenti modifiche alla legge regionale dello scorso febbraio, perchè non applicabili in maniera retroattiva.
    In ogni caso, secondo l’ufficio legale della Regione, la competenza sul tema è di Palermo e non di Roma. Differenza non da poco perchè la normativa regionale prevede, secondo quanto riportato nel parere, lo scioglimento in caso di “omessa approvazione del bilancio preventivo e della dichiarazione di dissesto” e non come conseguenza “all’omessa approvazione del rendiconto di gestione”. Suona come un deciso punto a favore per il ritorno nelle sue funzioni del Consiglio Comunale di Siracusa.

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