Tornano i defleco a Targia, traffico a rilento: resta il nodo sulla messa in sicurezza

 Tornano i defleco a Targia, traffico a rilento: resta il nodo sulla messa in sicurezza

Avviati i lavori di riposizionamento dei defleco di contrada Targia. Questa mattina, operai al lavoro per ripristinare la delimitazione attraverso gli elementi mobili individuati a suo tempo come unica soluzione possibile per migliorare la sicurezza stradale lungo un tratto spesso teatro di incidenti stradali, spesso a causa di manovre non consentite, a partire dalle inversioni a “u” condotte con disinvolture uscendo dalle attività commerciali della zona, nonostante le evidenti doppie strisce continue. Dopo alcuni anni, progressivamente, i defleco sono stati dapprima danneggiati, poi del tutto rimossi, tanto da rendere necessario l’intervento di queste ore. Insieme al riposizionamento dei defleco, il settore Mobilità e Trasporti ha annunciato il rifacimento della segnaletica sull’arteria. Il tratto di competenza del Comune parte dall’uscita nord della città e termina all’altezza della prima rotatoria, che conduce poi verso la zona commerciale e verso quella industriale. Intanto sembra sfumata l’ipotesi di realizzare, per snellire la circolazione veicolare in quella zona (ma in realtà anche in viale Paolo Orsi) una galleria sotterranea tra Targia e la zona della Pizzuta. Il Comune immaginava di realizzare un breve collegamento diretto con via Monti. Sarebbero bastati 190 metri lineari. Questo avrebbe rappresentato una terza di d’ingresso e uscita dalla città, con benefici effetti anche sulla circolazione in viale Scala Greca. L’idea è apparsa, tuttavia, dopo i dovuti approfondimenti tecnici, non percorribile, vista un’eccessiva pendenza emersa. Nemmeno modificare il progetto allungando il percorso fino a circa 600 metri è apparsa soluzione percorribile, sia per ragioni di costi, sia per motivi logistici. Quella è un’area sottoposta a vincoli della Soprintendenza, ricadendo nel contesto delle Mura Dionigiane. La prospettiva sembrerebbe adesso quella di scorporare il progetto e di lavorare alla messa in sicurezza di Targia, senza complanare verso la Pizzuta. Il primo passo potrebbe essere quello di individuare un adeguato finanziamento.

 

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