• Tornato a Modica il volontario aggredito. Il Dipartimento regionale: “punizione esemplare”

    Il volontario di Protezione Civile modicano aggredito ieri a Siracusa è tornato nella sua città natale. Collare e prognosi di dieci giorni per lui.
    Il capo del Dipartimento della Protezione civile siciliana, Salvo Cocina, ha espresso massima solidarietà al ragazzo ed al Gruppo Comunale di Modica e dell’Associazione Nazionale VV.F. in congedo di Modica.
    “Ciò che è avvenuto è un fatto di estrema gravità. È inaccettabile. Chiediamo alle Autoritá competenti di accertare le responsabilità e punire in modo esemplare chi ha usato violenza contro i volontari e ha impedito un intervento in emergenza di Protezione civile”.
    Il 50enne che ha sferrato due pugni all’indirizzo del volontario è stato individuato e segnalato alla Questura. Secondo una ricostruzione, è andato in escandescenza perché chiedeva di transitare urgentemente con la sua automobile in un passaggio stradale che era limitato dalla presenza di alcune auto parcheggiate. Prima parole pesanti all’indirizzo di una volontaria di 24 anni, poi avrebbe sferrato un colpo alla testa al padre che si era interposto per salvaguardare la figli e quindi almeno un pugno a un altro volontario che arrivava in soccorso.
    L’episodio è stato duramente condannato anche dal prefetto di Siracusa, Giusi Scaduto.

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