• Trasporti: in attesa dei tagli, la Sicilia "sparisce" dalla cartina di TreniItalia

    Trenitalia riesce là dove anche la Lega dura e pura di Bossi aveva fallito? “Eliminare” Sicilia e Sardegna. Le due regioni non compaiono infatti più sulla schermata della ricerca rapida sul sito delle ferrovie italiane. Un’Italia monca, che non tiene conto della realtà insulare. E non manca chi grida allo scandalo.
    Come a confermare la volontà di dismettere in Sicilia, dove da giugno spariranno quasi del tutto treni e traghetti, Trenitalia “spunta” la regione dalla sua cartina. Con buona pace della continuità territoriale e “dell’una e indivisibile” principio costituzionale. “Quale può essere la chiave di lettura? Forse l’Italia ferroviaria finisce a Reggio Calabria? E’ il segno da cogliere per i siciliani della fine della continuità territoriale?”, si chiede il comitato pendolari siciliani.
    In realtà, l’assenza della Sicilia ha una spiegazione: la ricerca rapida è attiva solo sulle “Frecce”, che qui non esistono. Certo, si potrebbe obiettare che anche come treni ordinari siamo messi maluccio. E soprattutto che si poteva comunque lasciare la regione sulla cartina, evidenziando così a tutta Italia come qui, nel vituperato Sud, nessuno investe sui servizi e continua a mantenere inalterato – o a marcare – il divario con il nord. Sia ben chiaro, i siciliani non hanno colpa. Prenda nota Salvini, nuovo a queste latitudini.

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