Treni, stop alla linea Siracusa-Catania: i pendolari chiedono di ottimizzare i bus sostitutivi

 Treni, stop alla linea Siracusa-Catania: i pendolari chiedono di ottimizzare i bus sostitutivi

Non ci sono solo i disagi provocati dall’attività dell’Etna sul traffico aereo e le difficoltà legate alle condizioni della rete autostradale siciliana. Dal 30 settembre si aggiunge anche lo stop, per quattro mesi, alla circolazione ferroviaria sulla tratta Catania-Siracusa, interessata da lavori di potenziamento infrastrutturale che comporteranno la sospensione del servizio ferroviario e l’introduzione di collegamenti sostitutivi su gomma.
È proprio sull’organizzazione dei bus che interviene il Comitato Pendolari Siciliani, che chiede di rivedere alcune modalità previste per l’interscambio tra treni e autobus, con l’obiettivo di contenere i tempi di viaggio e soprattutto evitare che i pendolari perdano le coincidenze a causa del traffico cittadino di Catania. Secondo quanto rilevato dal Comitato sul portale ufficiale di Trenitalia, durante il periodo dei lavori i treni provenienti da Messina e diretti a Siracusa saranno attestati alla stazione di Catania Centrale, per poi proseguire verso Siracusa con autobus sostitutivi. Fa eccezione il regionale veloce 5381, programmato con arrivo a Catania Aeroporto Fontanarossa. Una modalità analoga è prevista per i viaggi nella direzione opposta, da Siracusa verso Catania.
Per il Comitato, però, proprio l’aeroporto potrebbe diventare il punto strategico per organizzare gli interscambi, evitando ai bus di attraversare il traffico della città etnea. La richiesta è quindi quella di valutare l’ipotesi di attestare i treni provenienti da Messina direttamente a Catania Aeroporto Fontanarossa, facendo partire da lì i bus sostitutivi diretti a Siracusa. Una soluzione che, secondo il Comitato presieduto da Giosuè Malaponti, consentirebbe di ridurre i tempi di percorrenza e rendere più affidabile il servizio.
Analoga proposta viene avanzata per il viaggio in direzione opposta. I treni verso Messina risultano infatti già programmati con partenza da Fontanarossa e il Comitato chiede che l’interscambio con i bus provenienti da Siracusa avvenga direttamente presso la fermata aeroportuale, senza obbligare i passeggeri a raggiungere Catania Centrale.
Il problema, viene sottolineato, riguarda anche i tempi previsti per le coincidenze. Il bus sostitutivo effettua la fermata a Catania Aeroporto circa 20 minuti prima della partenza del treno, mentre a Catania Centrale sarebbero disponibili appena 10-15 minuti per completare il trasferimento e il trasbordo. Un margine considerato particolarmente delicato per un servizio che, dovendo percorrere la viabilità urbana catanese, potrebbe essere esposto a ritardi.
Da qui la richiesta di utilizzare concretamente il piazzale antistante la fermata ferroviaria di Catania Aeroporto Fontanarossa come vero e proprio hub di interscambio treno-bus e bus-treno per l’intera durata dei lavori. Il Comitato propone inoltre l’istituzione di un presidio fisso di accoglienza, informazione e assistenza ai viaggiatori.
Il tema riguarda anche la gestione delle eventuali coincidenze perse. Il Comitato Pendolari Siciliani chiede di conoscere se sia stato previsto un adeguato tempo di comporto tra l’arrivo dei bus sostitutivi e la partenza dei treni, così da tutelare i passeggeri in caso di ritardi causati dal traffico. Viene inoltre chiesto di chiarire quali misure di assistenza siano state predisposte per chi dovesse perdere la coincidenza a Catania Centrale.
Una questione tutt’altro che secondaria per migliaia di pendolari che, dal 30 settembre e per i successivi quattro mesi, dovranno modificare le proprie abitudini di viaggio. Per chi utilizza quotidianamente il treno per raggiungere il posto di lavoro o gli istituti scolastici e universitari, l’efficienza dell’organizzazione dei collegamenti sostitutivi diventa quindi decisiva per evitare ulteriori allungamenti dei tempi di percorrenza.

 

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