Siracusa, disagi alla Farmacia dell’Umberto I: “Pazienti fragili costretti ad attendere all’aperto”
Una serie di criticità nell’accesso a i servizi della Farmacia Ospedaliera dell’Umberto I di Siracusa.
A segnalarle, facendosi portavoce dei residenti, è Marcello Lo Iacono, presidente dell’associazione Plemmirio Blu.
“La Farmacia ospedaliera- premette Lo Iacono- è frequentata quotidianamente da persone anziane, fragili e affette da diverse patologie. L’accesso al servizio è regolato da un totem elimina-code collocato nella hall principale dell’Ospedale, mentre la Farmacia si trova in prossimità dell’uscita nord, dove, tra l’altro, è notoriamente più agevole il parcheggio. Gli utenti, anche quelli con difficoltà motorie, sono pertanto costretti a percorrere inutilmente lunghi tragitti all’interno e all’esterno della struttura al solo fine di ritirare un numero”.
La richiesta è quella di installare un terminale di prenotazione “direttamente presso la Farmacia, replicando un modello già adottato in altri reparti dello stesso Ospedale, come Urologia. Particolarmente critica è la situazione dell’area di attesa, completamente all’esterno e dotata esclusivamente di una tettoia aperta sui lati- prosegue l’associazione Plemmirio Blu- I pazienti sono costretti ad attendere il proprio turno esposti alle intemperie, al freddo e alle altre condizioni atmosferiche, in uno spazio che non appare adeguato a garantire i necessari requisiti di decoro, comfort e igiene. Riteniamo-aggiunge Lo Iacono- che non sarebbe accettabile dalla Dirigenza di questa azienda destinare un balcone per la propria segretaria o quale luogo di attesa per i visitatori; eppure è sostanzialmente questa la condizione riservata a cittadini, spesso fragili, che si recano presso la Farmacia per ritirare farmaci indispensabili.Tali condizioni appaiono inadeguate per un servizio sanitario moderno e richiedono un intervento urgente da parte dei responsabili”.
Al sindaco ed al direttore generale del Comune, invece, l’associazione chiede di farsi parte attiva e di valutare “eventuali soluzioni temporanee, come strutture prefabbricate protette e climatizzate a tutela dei cittadini in attesa”. Al Direttore SIAV facente funzioni, Corrado Buonora, invece, Lo Iacono chiede di verificare, per quanto di competenza, le condizioni igienico-sanitarie e di salubrità dell’attuale area di attesa, nonché le modalità di pulizia e sanificazione delle superfici maggiormente sottoposte al contatto dell’utenza”.












