Ufficio Stampa del Comune di Siracusa, Assostampa: “No agenzie esterne, si segua legge”
“L’ufficio stampa del Comune di Siracusa resta un esempio virtuoso da tutelare e preservare da qualsiasi tentativo di modifica non previsto dalla legge”. Questo il concetto ribadito stamattina durante l’audizione dei vertici Assostampa davanti alla IV Commissione Consiliare permanente di studio sull’atto di indirizzo da redigere riguardo al nuovo assetto organizzativo dell’Ufficio stampa dell’Ente.
“Ringraziamo il presidente Ivan Scimonelli e tutti i consiglieri comunali presenti per la convocazione – ha dichiarato il segretario provinciale di Assostampa Siracusa, Prospero Dente – Un atto che, aprendosi all’ascolto e al confronto con la categoria, dimostra sensibilità politica e amministrativa”.
La delegazione, completata da Francesco Di Parenti componente della Giunta Esecutiva Regionale di Assostampa Sicilia e Giulio Perotti consigliere nazionale della FNSI, ha prodotto una corposa documentazione corredata dal recente protocollo siglato a livello nazionale da ANCI e FNSI e dalle linee guida per la creazione e la gestione degli uffici stampa negli enti locali.
“Abbiamo appreso che, nella precedente audizione, il dirigente delle Risorse Umane del Comune ha addotto motivi di spesa alla decisione di rivedere ruolo e presenza dell’ufficio stampa – hanno detto Dente, Di Parenti e Perotti – Le cifre contenute nel Piano di fabbisogno abbozzato dall’Amministrazione, sono calcolate con i parametri del precedente contratto di lavoro applicato. Da oltre tre anni tutto è cambiato, visto che i giornalisti degli uffici stampa sono assunti con contratti del pubblico impiego. Per questo, come sindacato, ribadiamo la nostra disponibilità ad un confronto per meglio articolare la stesura del nuovo bando per l’implementazione dell’ufficio stampa del Comune di Siracusa”.
La delegazione di Assostampa, ricordando la delicatezza e la strategicità di un ufficio stampa come garanzia di trasparenza nei confronti del cittadino, ha ribadito la totale contrarietà a qualsiasi idea di affidamento ad agenzie esterne. Soluzione non prevista dalla Legge e ribadita nel recente protocollo siglato il 28 gennaio scorso a Roma.














