• Un autolavaggio come copertura di un fiorente spaccio di droga: arrestati padre e figlio

    Un autolavaggio di Rosolini era finito da qualche tempo sotto la lente degli investigatori. Secondo alcune informazioni, all’ombra di quella che sembrava una comune attività imprenditoriale a carattere familiare, sarebbero stati in realtà svolti quotidianamente illeciti traffici di stupefacente.
    Sono stati in particolare il tenore di vita dei proprietari dell’autolavaggio e le loro frequentazioni ad insospettire i Carabinieri che hanno, quindi, iniziato ad osservare le attività di tutti i componenti del nucleo familiare, concentrando infine la loro attenzione sul padre ed il figlio.
    I sospetti hanno presto trovato conferme: sarebbe emerso – spiegano i Carabinieri – che tra l’autolavaggio e le loro abitazioni, poste nei pressi dell’esercizio commerciale, padre e figlio avrebbero avviato un fiorente giro di spaccio, a cui si rivolgevano a tutte le ore i tossicodipendenti locali.
    Dopo avere documentato diversi passaggi di droga in cambio di denaro, i Carabinieri sono intervenuti. Arrestati padre e figlio ed effettuate diverse perquisizioni. All’interno di una plafoniera per neon dell’autolavaggio, i militari hanno trovato stupefacente e denaro mentre presso l’abitazione dei due, oltre ad alcune dosi di stupefacente, è stato rinvenuto anche un bilancino di precisione utilizzato per la suddivisione in dosi.
    Sequestrata anche la somma di denaro rinvenuta nell’autolavaggio, ritenuta non congrua con il mediocre livello dell’attività giornaliera e considerata verosimilmente il provento della ben più remunerativa attività di spaccio.
    Complessivamente sono stati sequestrati oltre 40 grammi di hashish, suddivisi in dosi. Gli arrestati sono stati posti ai domiciliari.

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